Luca Sacchi, i pm: «Anastasiya non intende recidere i legami col mondo della droga»

Luca Sacchi, i pm: «Anastasiya non intende recidere i legami col mondo della droga»

Anastasiya Kylemnyk, la fidanzata di Luca Sacchi, stamattina è stata per la prima volta ad apporre la sua firma nella stazione dei Carabinieri. Da ieri la 25enne ucraina è indagata per traffico di droga. La sua versione sulla notte dell'omicidio di Luca, lo scorso 23 ottobre a pochi passi dal parco della Caffarella, a Roma, non è mai cambiata nonostante il gip nell'ordinanza cautelare abbia individuato un suo «ruolo centrale nel l'acquisto degli stupefacenti». Nello zaino della ragazza, poi rubato, c'erano 70mila euro destinati all'acquisto di 15 chili di marijuana

Leggi anche > Omicidio Luca Sacchi, spunta un finanziatore: «Ha dato i 70mila euro a Anastasiya per comprare la droga»
 Omicidio Luca Sacchi, la mamma: «Anastasiya, me lo hai fatto portare via»




Nella richiesta di applicazione delle misure cautelari per l'omicidio di Luca Sacchi si legge che «Anastasiya Kylemnyk dimostra, con la sua sorprendente chiusura ad ogni collaborazione con gli organi investigativi per assicurare alla giustizia gli autori del delitto nei confronti del fidanzato la chiara, predominante volontà di preservare le relazioni criminali acquisite nel mondo della droga con il quale, dunque, non intende recidere i legami».

Tuttavia, si legge ancora: «la Kylemnyk, se da un lato appare avvezza all'uso di sistemi di comunicazione non intercettabili e di messaggistica istantanea che si auto elimina, dall'altra, la mancanza di precedenti coinvolgimenti in fatti afferenti gli stupefacenti, depone per un recente inserimento nel mondo dei traffici criminosi come corriere e dunque per la idoneità, sul piano cautelare, della misura dell'obbligo di presentazione quotidiana alla Pg».

Ultimo aggiornamento: Sabato 30 Novembre 2019, 14:41
© RIPRODUZIONE RISERVATA