Lazio, dalle svastiche a Monti agli striscioni: gli Irriducibili di nuovo contro la società
di Enrico Chillè

Lazio, dalle svastiche a Monti agli striscioni: gli Irriducibili di nuovo contro la società

La Lazio e i suoi tifosi di nuovo ai ferri corti. Dopo le violenze contro i tifosi del Siviglia della scorsa settimana, e qualche critica giunta dai vertici societari, gli ultras biancocelesti hanno risposto con alcuni striscioni polemici e con alcune scritte, apparse a Monti, che celebrano l'aggressione ai tifosi spagnoli avvenuta alla vigilia del match di Europa League.



«Y después suplicáis piedad» («E poi ci supplicate di avere pietà»), recitavano alcune scritte comparse nella notte tra domenica e lunedì, nella stessa zona in cui quattro tifosi andalusi, insieme ad un turista americano, erano stati accoltellati. A firmarle, corredate di svastiche, il gruppo ultras laziale degli Irriducibili. Tramite le riprese di alcune telecamere, le forze dell'ordine erano riuscite a identificare ed arrestare tre tifosi della Lazio. Intanto, la polizia spagnola e quella italiana mantengono alta l'allerta per il rischio di scontri anche nella gara di ritorno, in programma domani alle 18.

Come se non bastasse, la tregua tra società e tifoseria sembra essere finita. Il ds Tare aveva criticato i tifosi laziali per la scarsa affluenza (poco più di 20mila spettatori all'Olimpico) in una gara importante come quella di Europa League, ma sono state le dichiarazioni di Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione della Lazio, quelle meno gradite dai tifosi. Prendendo di mira la sua famiglia, gli Irriducibili domenica scorsa, nella trasferta di Marassi contro il Genoa, hanno esposto questo striscione: «Diaconale sciacquati la bocca e pensa a tua figlia».

Il responsabile della comunicazione della Lazio, in un'intervista alla radio ufficiale del club, aveva criticato sia i media che i tifosi: «C'è una sindrome di Tafazzi, un atteggiamento masochista che non fa il bene della squadra. I giocatori andrebbero sostenuti, abbiamo bisogno del dodicesimo uomo in campo, senza il quale la squadra è più debole nei momenti di difficoltà. In Europa League, nonostante la sconfitta, siamo ancora in corsa. Qui però si sfrutta ogni aspetto per criticare la società in attesa di qualcosa che non si sa neppure cosa possa essere».
Martedì 19 Febbraio 2019, 10:45
© RIPRODUZIONE RISERVATA