La fiaba di Enrico Nigiotti: «Come Cenerentola, dai campi al successo passando per X Factor»
di Ida Di Grazia

La fiaba di Enrico Nigiotti: «Come Cenerentola, dai campi al successo passando per X Factor»

ll Cenerentola Tour di Enrico Nigiotti arriva domani, 19 luglio, a Porta di Roma. Il cantautore livornese, 32 anni, dopo il successo di Nonno Hollywood, presentato a Sanremo 2019 e certificato Oro-FIMI/GfK ad aprile è sui palchi d’Italia con il tour estivo che prende il nome dal fortunato album Cenerentola e altre storie.

Riesce a trovare anceh il tempo per scrivere?
«Sto benissimo, sono sempre in movimento e non mi fermo mai, mi sento molto vivo. Cerco di scrivere nei momenti di pausa, ma di certo non mi metto a tavolino e dico ‘oggi basta si scrive’… altrimenti sarei milionario. Appena ho l’ispirazione cerco di prenderla e lavorarla con la band. Qualche giorno fa ho fatto tre giorni con la mia band in Toscana a Montemurro, è stato molto bello. Ho sempre fatto da solo, ma volevo evitare di fare il secondo disco in cameretta, vorrei impostarlo più per il live, partire da quelle che sono le mie idee e svilupparle con la band».

Il titolo del suo primo album?
«Cenerentola sono io, se pensi se fino a due anni stavo facevo campagna con nonno, poi sono esploso con X Factor e via dicendo, mi sembrava di essere un tipo da fiaba».

Ha collaborato con Nannini, Pausini, Ramazzotti, con chi vorrebbe cantare o scrivere, ora?
«Il mio sogno sarebbe quello di scrivere una canzone insieme a Ivano Fossati, che ritengo essere uno dei più grandi autori del Novecento, se non il più grande».

La ragazza che raccoglieva il vento è dedicata alla poetessa e scrittrice Alda Merini, com’è nata quest’idea?
«È l’unica canzone che ho scritto solo per le donne. Ho iniziato a scrivere parlando di questa ragazza e mi è venuta subito in mente la Merini che io adoro. Mi dà un senso di libertà, è una dedica a lei, una delle donne più libere che abbia mai conosciuto. Che in realtà conosco attraverso le sue interviste tv; tuttora le riguardo spesso. Quando parla, come si muove, lo smalto sciupato tra le dita, la sigaretta spezzata. Era un quadro, e quando ci penso mi viene un sorriso d’ammirazione».

Da Amici a X Factor passando per Sanremo, c’è qualcosa che non rifarebbe?
«Rifarei tutto, anche gli errori, perché è grazie ad essi se sono qui»

Ci saranno soprese per il pubblico del concerto di Roma?
«Sì suonerò nudo! ( ride ndr.). Scherzo ovviamente, sono sempre io, con la mia chitarra, le mie canzoni. Penso sia uno spettacolo, da spettatore io lo guarderei».
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Giovedì 18 Luglio 2019, 07:40
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