L'attrice Terreri in scena al teatro Manzoni con Folle amore di Andrè Roussin
di Giancarlo Leone

Daniela Terreri: «Scappo o non scappo con il mio "Folle amore"?»

L’ironia e la simpatia sono alcune delle caratteristiche che meglio la rappresentano. L’abbiamo vista nei ruoli, fra i tanti, di poliziotta in Provaci ancora Prof in tv con Veronica Pivetti e cameriera nella fiction La ladra. Stiamo parlando di Daniela Terreri, l'attrice molisana che ci parlerà dello spettacolo in scena al Teatro Manzoni, Folle amore di Andrè Roussin, che la vede protagonista con Carlo Caprioli, Cinzia Berni, per la regia di Carlo Alighiero, senza nascondere la sua passione per la musica, di cui è insegnante al Conservatorio di Campobasso.

Daniela, parliamo di Folle amore che la vede da stasera protagonista a teatro
“In questa pièce interpreto Nicole, una cantante lirica, sorella di Solange, una donna sposata con figli, interpretata da Cinzia Berni. L’incontro tra lei e Marcel, interpretato da Carlo Caprioli, è subito amore a prima vista, un vero colpo di fulmine. Per lui è la donna ideale che ha sempre cercato. Solange è una donna ingenua, un po’ bambina, sobria alla Marilyn Monroe, un’Alice nel paese delle meraviglie. Lei può evadere da una certa routine quotidiana con un marito che non le fa più i complimenti, che poco la considera. Marcel propone a Solange di scappare in Portogallo, per una nuova vita. Che succederà? Lo seguirà o no? Non sveliamo il finale per non rovinare la sorpresa a chi verrà a vedere lo spettacolo”.

Come è nata la sua passione per la musica, visto che insegna al Conservatorio?
“Ho iniziato a studiare musica da bambina in Conservatorio, dove mi sono diplomata in pianoforte, canto e poi laureata in regia del Teatro Musicale. Ho lavorato come assistente di regia con Franca Valeri, che ha curato varie regie di opere liriche. La musica per me è fonte di vita. La recitazione è arrivata in un secondo momento che mi ha fagocitato, senza però trascurare l’insegnamento al Conservatorio”.

Che consigli darebbe ai suoi allievi che vogliono intraprendere questa carriera?
“Di base ci vuole la passione per la musica, ma anche talento. Ho visto giovani con poco talento ma con tanta passione e quella paga. Passione e dedizione. Purtroppo in Italia non c’è molto interesse per l’opera, è un po’ abbandonata. Nel nostro Conservatorio abbiamo molti cinesi che vengono appositamente dalla Cina per venire a studiare da noi. Cerco di fare dei miei allievi degli interpreti. I cantanti lirici devono saper interpretare il personaggio. Dai miei allievi esigo il massimo. La concorrenza è tanta e loro devono essere completi, devono essere dei cantanti ma anche attori”.

Ha lavorato con attori come Gigi Proietti, Christian De Sica, Sabrina Ferilli. Che ricordi ha?
“Sì, ho dei ricordi molto belli. Con Sabrina Ferilli, a cui sono legata da una bella amicizia, ho fatto a teatro La Presidentessa, diretta da Gigi Proietti, al Brancaccio, quando ancora lo dirigeva. Quante risate durante le prove. Una cosa mai successa: di solito il regista viene alla ‘prima’ teatrale e poi basta. Beh lui tutte le sere veniva a vedere lo spettacolo e ciò ci faceva piacere. Christian De Sica è adorabile, generoso in scena. Con lui a teatro ho fatto Cinecittà, uno spettacolo di cui ho un bel ricordo, ricco di costumi, belle scene, una grande orchestra. Mi incantavo a sentirlo parlare, raccontare storie legate alla sua famiglia, parlare del papà che ha conosciuto tutti gli attori internazionali. Purtroppo non potei fare la seconda stagione della tournée perché dovevo girare la fiction Provaci ancora Prof e la cosa mi addolorò tanto. Spesso in questo lavoro capita di dover incastrare vari impegni e non sempre si riesce”.

C’è un personaggio che ancora le manca, che ha desiderio di interpretare?
“Intanto vorrei avere più spazio nella commedia italiana che oggi è un po’ blindata perché lavorano quasi sempre gli stessi attori sia nei film che nelle fiction. Il mio sogno, visto che sono molto amica della Ferilli, è di poter fare un film, una fiction dove interpreto il ruolo di una sua sorella, dove ci sia una certa complicità e familiarità”.

Chi è in quattro aggettivi Daniela Terreri?
“Una persona solare, simpatica, buona, generosa. Questo lavoro di attrice e di insegnante per me è come una missione. Sul palco ma anche in tv vorrei poter regalare al pubblico un sorriso. Per quanto riguarda il mio lavoro di insegnante al Conservatorio vorrei poter trasferire la mia esperienza agli allievi. Come insegnante sono molto esigente, ma so essere, per l’appunto, generosa, non egoista. Mettere al servizio degli altri quello che ho imparato io”.

Un pregio e un difetto?
“Un pregio? Come dicevo prima sono generosa, accogliente. Un difetto? Sempre indecisa da morire. Ogni decisione che devo prendere mi comporta una pesantezza unica”.

Un folle amore di Andrè Roussin, con Carlo Caprioli, Cinzia Berni, Daniela Terreri, Luca Negroni, Andrea Carpiceci. Teatro Manzoni (Via Monte Zebio, 14/C ROMA ) fino al 22/03. Biglietti da 25 euro. Info: Tel. 06.3223634 www.teatromanzoni.info
Ultimo aggiornamento: Giovedì 27 Febbraio 2020, 19:33
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