L'assessore alla Sanità del Lazio: «Troppe pressioni perché riprenda il Nord, siamo preoccupati»

L'assessore alla Sanità del Lazio: «Troppe pressioni perché riprenda il Nord, siamo preoccupati»

L'assessore alla Sanità del Lazio Alessio D'Amato non nasconde qualche preoccupazione per un liberi tutti che penalizzi i territori in cui, almeno per ora, la circolazione del virus è stata sotto il livello di guardia. In un colloquio con il quotidiano Il Messaggero, D'Amato ha parlato di «troppe pressioni, anche sul Comitato tecnico scientifico», perché riprenda il Nord. «Se servirà, prenderemo delle contromisure. Non accetteremo forzature». 

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Pensa che in Lombardia e in Piemonte i confini debbano restare chiusi anche dopo il 3 giugno? «Lo dico con grande chiarezza - afferma - ci siamo dati un metodo, si deve decidere sulla base di una serie di indicatori, sui numeri. Se le decisioni saranno prese su riscontri scientifici, non avremo nulla da eccepire. Se invece si cederà a delle pressioni di tipo politico, prenderemo delle contromisure». 

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«Voi pensate - rimarca - che, se ci sarà il via libera agli spostamenti interregionali, tutti i milanesi andranno solo in Sardegna? Sapete quanti treni ci sono ogni giorno tra Roma e Milano? Io spero che ci sia grande scrupolo nel prendere le decisioni, vedo troppe pressioni», le parole dell'assessore alla Sanità del Lazio, regione che è riuscita in queste settimane a contenere fortemente i contagi, e che negli ultimi giorni ha visto dati molto bassi sui nuovi positivi.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 29 Maggio 2020, 12:03
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