Killer delle prostitute a Roma, si indaga su un altro omicidio: chi è la vittima. Nel telefono di De Pau i video dell'orrore

La polizia riapre il cold case, la donna uccisa nel 2009 con un sacchetto di plastica attorno alla testa

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di Emilio Orlando

Mentre sgozzava e accoltellava le due donne cinesi, Giandavide De Pau ha ripreso il massacro con il cellulare. Questo particolare inquietante, appare nell'ordinanza firmata ieri mattina dal giudice per le indagini preliminari Mara Mattioli. Nelle due riprese, trovate dagli investigatori della squadra mobile nello smartphone di De Pau, ritraggono il killer durante il rapporto sessuale con Xiu Yun Yang di 45 anni e con Li Yanrong di 53 anni. Durante la macabra ripresa, si sente anche la voce di De Pau, che chiede alle due donne di mandare via gli altri clienti perché vuole rimanere solo con loro. Da quel momento in poi si cominciano ad udire le urla di una di loro, ma viene subito soffocata, forse con un cuscino prima di essere accoltellata.

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I video nel telefono


«La dinamica di quanto avvenuto all'interno dell'appartamento di via Riboty - scrive il gip nell'ordinanza di custodia cautelare- è pienamente provata dal contenuto dei video rinvenuti nel telefono cellulare dell'indagato e smentiscono integralmente la versione dallo stesso fornita circa la presenza di un presunto uomo armato che avrebbe aggredito le due donne e minacciato lui con una pistola».

La sera dell'omicidio


La sera dopo l'omicidio, Giandavide De Pau, è andato nello storico locale del Jakie O', in via Boncompagni per chiedere ospitalità ad una sua amica colombiana che stava nella discoteca. E stato grazie alla donna, che De Pau è andato a rifugiarsi nel B&B di via Milazzo, prima di chiamare il taxi e andare a casa della sorella, dove è stato fermato da polizia e carabinieri.

 

Il caso riaperto


La dinamica del triplice omicidio di giovedì scorso, ha portato alla riapertura di un vecchio cold case risalente a 13 anni fa. Era l'11 novembre del 2009 quando la polizia intervenne in una casa d'appuntamenti in via Squillace 21A, nel quartiere Statuario. Gli agenti trovarono il corpo della cinquantacinquenne Laura Zambani. Il cadavere giaceva in una pozza di sangue, con la testa chiusa in un sacchetto di plastica.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 24 Novembre 2022, 09:02
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