Ilaria Di Roberto, scrittrice vittima di Revenge Porn. Audio choc del santone: «Una cliente mi chiese di ammazzare un uomo»
di Emilio Orlando

Ilaria Di Roberto, scrittrice vittima di Revenge Porn. Audio choc del santone: «Una cliente mi chiese di ammazzare un uomo»

«Una cliente dello studio esoterico mi chiese di ammazzare a uno tramite una fattura di morte, che guarda caso stava a Bari. Uno che fa il killer a Bari mi disse ci penso io». Sono i messaggi vocali choc dal contenuto inquietante, di cui Leggo è venuto in possesso, estratti da alcune conversazioni  Whatsapp tra Ilaria Di Roberto e il guru della cybersetta siciliana con sede legale a Londra. Il tono è chiarissimo. Con un forte intercalare catanese, tono da boss sprezzante della giustizia, il santone minaccia anche la ventinovenne, scrittrice emergente di Cori in provincia di Latina, che dopo aver capito che si era messa in un brutto giro, ha trovato la forza ed il coraggio di uscirne. Da quel momento in poi, per la ragazza è cominciato un incubo senza fine. Revenge porn, vittima di cyberbullismo, fotomontaggi con il suo volto e nudi femminili presi da foto di nudi femminili sono stati diffusi in rete rendendole la vita nella piccola comunità del paesino alla porte di Latina. ( Nella foto il marchio che lo studio esoterico aveva imposto ad Ilaria di tatuarsi). 

Ilaria Di Roberto, la vita della scrittrice distrutta da una cybersetta: un tatuaggio per "marchiarla"​.



«Sparatoria davanti allo Sheraton» È giallo in via delle Tre Fontane. 

La procura pontina, che per il momento ha delegato la polizia postale delle indagini, sta vagliando minuziosamente la denuncia presentata dalla vittima cercando di ricostruire l' intera vicenda e di verificare l' effettiva esistenza di una rete di sicari che agiva per conto della setta, mettendo a segno esecuzioni il stile malavitoso nei confronti di coloro a cui erano state “commissionate” fatture di magia nera mortali. Minacce continue da parte di anonimi e la vergogna di farsi vedere in giro scandiscono ormai i suoi giorni. « Io ti perseguiterò a vita perchè ti creo un debito con le cambiali, io ti punirò quaranta volte la pena. Ti potevo salvare ora non posso più». Sono altri stralci di convesazioni tra il santone e la Di Roberto dove quest' ultima riceve minacce in prima persona sulle quali la polizia postale di Latina sta indagando. La vicenda ha scosso la tranquillità della località sui monti Lepini, che nel 1997 venne sconvoltà dal duplice omicidio della diciassettenne Elisa Marafini e del ventitreenne Patrizio Bovi uccisi con oltre 170 coltellate dentro un appartamento al centro storico. « Non vivo più serenemante. La gente non mi saluta. Un parrucchiere si è addirittura rifiutato di farmi la messa in piega - si era sfogata Ilaria Di Roberto». Il primo cittadino di Cori, Mauro Primio De Lillis intervistato da Leggo ha dichiarato: «La Vicenda di Ilaria ha colpito tutti noi. Siamo un comune che è molto attento alle problematiche sociali, tanto è vero che il nostro fiore all' occhiello sono proprio i servizi sociali. Non credo - incalza il sindaco - che tutto il paese le sia ostile. Ci sono tante persone con le quali ho parlato che invece hanno espresso solidarietà verso la ragazza».
(Il sindaco del comune di Cori, Mauro Primio De Lillis).

Cinquanta chili di droga sequestrata e quaranta spacciatori arrestati​.




Una truffa, che diventa un'estorsione e poi una rapina a mano armata aggravata anche dal metodo mafioso.

 La ventinovenne, secondo quanto ha dichiarato nella denuncia presentata alla procura di Latina e alla postale, sarebbe stata indotta dal guru dello studio esoterico, dopo una seduta di ipnosi telefonica da parte del "santone" della setta, a firmare una cambiale da 40 mila euro per l' acquisto di alcune quote dello studio esoterico, a tatuarsi sulla spalla sinistra una stella circondata da una scritta con il nome della società, a sottoscrivere perizie giurate da presentare in tribunale senza possedere alcun titolo per farlo. La vicenda torbida e misteriosa, seguita da vicino dall' avvocato Luigi Pescuna legale della vittima e denuniciata da quest' ultima è destinata a riservare a breve dei colpi di scena. 
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Ottobre 2019, 19:18
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