Gianni Rivera, furto in casa dell'ex calciatore a Roma: fermati due albanesi con il bottino

Gianni Rivera, furto in casa dell'ex calciatore a Roma: fermati due albanesi con il bottino

I due, classe 88 e 92, sono stati arrestati e processati per direttissima

Furto a casa di Gianni Rivera. Sabato mattina, due albanesi sono entrati a casa dell'ex grande calciatore, a Roma, e, armati di fiamma ossidrica, hanno scassinato l'armadio blindato contenente trofei e cimeli della sua carriera. Un incendio provocato durante l'apertura della cassaforte li ha fatti a scappare. A comunicarlo è il Messaggero che riporta come, poco dopo, nelle vicinanze, i ladri sono stati ritrovati col bottino.

 

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I due, classe 88 e 92, sono stati arrestati e processati per direttissima. Intorno alle 3 di notte, una pattuglia ha notato due persone ferme davanti a una Fiat Panda. Gli agenti si sono avvicinati per chiedere loro cosa stessero facendo quando uno dei due albanesi ha tirato fuori dal giubbotto la maglia di Ibrahimovic, dicendo di averla trovata. Dopo aver perquisito l'auto, i poliziotti hanno trovato i soldi e la merca rubata: 6.345 euro in contanti, un Trofeo Golden crown, una targa Milan club Gianni Rivera, la maglia originale numero 11 di Ibrahimovic e una targa della Lega nazionale dilettanti. Durante il controllo, è arrivava la notizia dell'incendio dalla sala operativa. Secondo quanto visto da un testimone, con i due albanesi c'era anche un'altra persona.
Di fronte all'evidenza, i due uomini hanno negato, dicendo di aver ricevuto in consegna un borsone con i cimeli da un amico, ma che non avevano idea di cosa contenesse. Tuttavia, per loro il pm ha chiesto la custodia cautelare in carcere. Dopo la convalida dell'arresto in flagranza, il giudice li ha però mandati a casa con l'obbligo di firma, il divieto di allontanarsi da Roma e di uscire dalle 20 alle 8 del mattino. Torneranno in aula a febbraio.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 24 Gennaio 2022, 14:29
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