Gemelle ladre, nella vita come nel film: fermate di nuovo le attrici di "Come un gatto in tangenziale"

di Giuseppe Scarpa
La mano paffuta si infila dentro la borsetta di una signora concentrata a fare la spesa. Immersa tra gli scaffali, attenta agli sconti, spinge il suo carrello nell'Eurospin in via dell'Acquafredda. Non si accorge dei due avvoltoi che le volano intorno. La complice monitora. Fa un po' di baccano, crea un diversivo, mentre la socia perfeziona l'opera. Alessandra e Valentina Giudicessa sono al lavoro. Le sorelle conosciute dal grande pubblico grazie al film Come un gatto in tangenziale colpiscono di nuovo. Interpretano loro stesse, non recitano la parte delle sorelle cleptomani nella commedia con Paola Cortollesi. La mano rovista fino a quando viene agguantato il portafoglio. Il borsello viene sfilato con scioltezza. L'anziana non intuisce niente, imperturbabile colma il carrello di ogni ben di Dio. Ma l'incursione non è ancora terminata. La vittima non deve accorgersi di nulla, almeno nell'immediato. La stangata, infatti, arriverà solo dopo. Le due si allontanano, aprono il portafoglio e afferrano la carta di credito. Adesso bisogna rimettere tutto al suo posto.

Come un gatto in tangenziale, arrestate le gemelle: vestiti rubati sotto le gonne

 


L'operazione è altrettanto chirurgica, come la prima. Il borsello, intonso, viene ricollocato mentre la vecchietta, con il naso all'insù continua affacendata ad afferrare pacchi di pasta. Il colpo è andato a segno. Le gemelle Giudicessa escono dal supermercato, si fregano le mani e vanno a fare shopping.
La prima tappa è una gioielleria in via Pietro Maffi. Strisciano la carta e comprano degli orecchini. La seconda tappa è meno suggestiva, ma non meno dispendiosa. Si dirigono in un negozio cinese in via Di Torrevecchia, la Grande Muraglia. Anche qui le due fanno grandi acquisti. In meno di due ore spendono 1367 euro. Tre distinte operazioni. Nel frattempo, però, la signora ha finito di fare la spesa e mentre sistema i pacchi sul cellulare piovono messaggi. Segnalano le spese folli. Qualche cosa non va, prende il borsello e si accorge che manca la carta di credito. Il resto è cronaca giudiziaria. La vittima denuncia e le due, anche grazie alle telecamere, vengono subito riconosciute mentre comprano di tutto. La chiusura indagine è di ieri. Il pm Eleonora Fini contesta alle gemelle l'indebito utilizzo della carta di credito e il furto aggravato.

I PRECEDENTI
Si tratta di una nuova contestazione, la terza, a carico di Alessandra e Valentina Giudicessa che, nel film Come un gatto in tangenziale, recitavano nei ruoli di Pamela e Sue Ellen. Dopo essere state già denunciate per aver rubato due profumi da 550 euro nel luglio 2018 in un negozio di via Marmorata, le due sono state scoperte dai carabinieri il 13 dicembre scorso mentre andavano via da una bottega, senza pagare, con 18 capi d'abbigliamento. In quel caso vennero arrestate, ai domiciliari, per concorso in furto aggravato. 
L'ultima vicenda, il colpo con la carta di credito, ancora inedito, è in realtà il primo furto messo a segno dalla coppia. La storia porta la data del 21 ottobre 2017, due mesi dopo uscirà il film che le ha rese famose.
 
Giovedì 17 Ottobre 2019, 08:26
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