Malore al ristorante per un bicchiere d'acqua fredda, morto il famoso fotografo

Gaeta, morto il fotografo Leonardo D'Angelo: malore al ristorante dopo un bicchiere d'acqua fredda

Il mondo dello sport di Gaeta e del basso Lazio è sotto choc per l'improvvisa morte di Leonardo D'Angelo, noto fotogravo sportivo.

Donna muore soffocata da un boccone di cibo: l'addio dopo cinque giorni di coma

Come riportato dal quotidiano Il Messaggero, il fotografo, 53 anni, è deceduto ieri nel corso della mattinata presso l'Ospedale Dono Svizzero di Formia, dove si trovava dalla sera precedente per via di un malore accusato mentre si trovava a cena in un ristorante. Quello che sembrava un semplice mancamento si è però trasformato in qualcosa di diverso: un arresto cardio-circolatorio dalle conseguenze mortali.

La famiglia, con il sostegno dei due avvocati Lino e Marco Magliuzzi, ha presentato una denuncia al commissariato di Gaeta per comprendere bene quanto accaduto. Secondo il racconto fatto dalla moglie alle forze dell'ordine infatti, il fotografo è stato ricoverato per l'intera nottata per alcuni accertamenti relativi a una sospetta congestione, probabilmente dovuta ad un bicchiere d'acqua troppo fredda.

Subito la corsa a Formia, dove Leonardo è stato sottoposto a una radiografia e ad un'ecografia. Alle 8,30 di ieri mattina l'uomo aveva avvertito forti dolori allo stomaco, al petto e anche alla schiena, dopo aver avuto anche conati di vomito. Intorno alle 10,30 poi, l'arresto cardiaco e la morte, giunta dopo disperati tentativi di salvataggio. Il decesso è stato certificato alle 11,30 e, dopo il confronto con i propri legali, la famiglia ha deciso di sporgere denuncia verso ignoti per omicidio colposo, chiedendo chiarezza su come si siano svolti i fatti e se vi siano responsabilità mediche.

La notizia della terribile scomparsa del fotografo si è subito diffusa con intensi messaggi di cordoglio provenienti da ogni parte. In 40 anni di lavoro, Leonardo D'Angelo ha fotografato il meglio dello sport del basso Lazio: dal calcio alla scherma, dalla vela al mondo del rally e dei motori.

La sua professonalità e il suo talento sono stati apprezzati anche fuori dai confini del territorio per la capacità, davvero unica, di immortalare attimi e immagini, soprattutto in movimento, con importanti pubblicazioni su quotidiani nazionali e internazionali.

È stato inoltre uno dei primi a realizzare servizi digitali nell'area del golfo, con contatti diretti con i mezzi d'informazione e le agenzie di stampa. Lascia la moglie Danila e i due figli Niccolò e Lucrezia, aspirante fotografa. Proprio come papà.
 
Mercoledì 21 Agosto 2019, 12:57
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