Francesca Benevento, bufera sull'ex grillina no vax. Michetti chiarisce: «Mi dissocio da ciò che scrive»

Francesca Benevento, bufera sull'ex grillina no vax. Michetti chiarisce: «Mi dissocio da ciò che scrive»

Dopo le polemiche legate al nome di Francesca Benevento, candidata nella lista del candidato di centrodestra al Comune di Roma Enrico Michetti, arriva il chiarimento da parte dello stesso Michetti, che in una nota e sui suoi profili social prende le distanze dalle opinioni della Benevento, ex M5S. definita 'no vax' e antisemita per alcuni post apparsi in rete e risalenti ai mesi scorsi.

 

«Le opinioni espresse in passato da Francesca Benevento, sui social, al riguardo del ministro Speranza, di cui non ero assolutamente a conoscenza, non rappresentano il mio pensiero, lo spirito della lista che porta il mio nome e tantomeno le idee dei partiti che compongono la coalizione che mi sostiene. Mi dissocio apertamente da ogni parola ed agirò di conseguenza», fa sapere Michetti in una nota.

 

Cosa diceva la Benevento, ex grillina e no vax

 

La Benevento, ex grillina e ora nel Gruppo Misto (è consigliera al XII Municipio), su Facebook non ha mai nascosto le sue posizioni sul Covid prima, sul vaccino poi. «La pandemia - scriveva - è stata pianificata per decenni, tutto è stato orchestrato con frodi di massa, corruzione globale, censura senza precedenti ed estrema corruzione nei media e nei governi» Tra un post complottista e uno negazionista, la candidata di Michetti sostiene che «il piano mondiale sarebbe di sterminare la popolazione mondiale», mentre Conte (all’epoca premier) è «al servizio del capitalismo finanziario e degli occulti piani del nuovo ordine mondiale. Decimare la popolazione per sottometterci meglio, con vaccino dotato di microchip per identità digitale e controllarci telematicamente con il 5G».

 

E ancora, lo scorso aprile, accuse pesanti al ministro della Salute Roberto Speranza: «Il vaccino è illegale - scriveva Benevento - può essere autorizzato solo in assenza di cure alternative. In presenza di valide cure l’UE avrebbe dovuto revocare l’autorizzazione alle vaccinazioni, ossia sospenderle». E quindi Speranza, «ministro ebreo askenazita formato dalla McKinsey che riceve ordini dall’élite finanziaria ebraica», sarebbe colpevole di aver «impugnato davanti al Consiglio di Stato la sentenza del Tar del Lazio sulle cure domiciliari pre ricovero, ripristinando per i medici di base il protocollo omicida ‘tachipirina e vigile attesa’».

 

 

E ancora lo scorso agosto, sugli anticorpi monoclonali: «In arrivo gli anticorpi monoclonali, un altro enorme business per le case farmaceutiche che incassano dallo Stato. Un geniale piano diabolico per mantenere saldi i clienti per il futuro. Persone malate a vita, e prese in un circolo vizioso: vaccino - monoclonali - vaccino e ancora monoclonali. Con tutte le patologie che insorgeranno nel frattempo a causa dei farmaci… Per le particolari modalità di produzione gli anticorpi monoclonali hanno costi elevatissimi, tali da far impallidire i vaccini o sieri genici».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 6 Settembre 2021, 18:26
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