All'aeroporto di Fiumicino parte il face-scan che fa check-in direttamente dal viso del passeggero
di Lorena Loiacono

Roma, all'aeroporto di Fiumicino parte il face-scan che fa check-in direttamente dal viso del passeggero

Al primo sguardo, si aprono le porte. Da oggi sarà più semplice e veloce partire dall’aeroporto di Fiumicino che, primo in Italia ed uno dei primi in Europa, ha adottato una procedura hitech di ultima generazione, con l’obiettivo di snellire le procedure di imbarco. 



Il Leonardo da Vinci, infatti, ha avviato la sperimentazione dell’identificazione biometrica del volto: un sistema di riconoscimento facciale che permetterà di rendere più rapido e sicuro il transito dei passeggeri in partenza, messo a punto anche grazie al contributo di Enac e Polizia di Stato. La fase sperimentale, appena avviata, durerà sei mesi e interesserà tutti coloro che partono da Fiumicino e sono diretti ad Amsterdam. Saranno i viaggiatori a decidere se aderire al controllo biometrico oppure no. Il funzionamento è semplice e veloce: all’inizio del percorso il passeggero si avvicina ad un totem multimediale in grado di rilevare le caratteristiche biometriche del volto e, allo stesso tempo, di acquisire elettronicamente le informazioni presenti sul passaporto e sulle carte di imbarco. 

I dati acquisiti vengono così associati al volto del passeggero, attraverso le telecamere. Da quel momento in poi non sarà più necessario mostrare documenti o carte d’imbarco. Un sollievo non da poco per tutti coloro che, tra bagagli, borse, acquisti o snack tra le mani, si ritrovano a cercare i documenti nella borsa, magari all’ultimo minuto, nei vari step dell’imbarco rallentando la fila e i tempi delle procedure aeroportuali. Tutto avviene nel totale rispetto della sicurezza e della privacy: non viene infatti memorizzata alcuna foto. Il sistema è stato ideato per rilevare temporaneamente solo i contorni biometrici del volto che ha di fronte i quali, proprio come già accade con gli e-gates per il controllo dei passaporti elettronici, sono utilizzati esclusivamente per il riconoscimento del passeggero.

La sperimentazione serve a verificare i tempi delle operazioni: un sistema simile ha l’obiettivo di velocizzare lo svolgimento del check-in, dei controlli di sicurezza e dell’imbarco in aereo, riducendo i tempi di attesa dei passeggeri. E il risparmio di tempo, qualora il servizio venisse esteso a tutti i voli, potrebbe essere decisamente notevole visto che Aeroporti di Roma, nel 2018, ha registrato 48,8 milioni di passeggeri con oltre 230 destinazioni nel mondo raggiungibili da Roma nei due scali di Fiumicino e Ciampino.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 12 Dicembre 2019, 08:46
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