Euro 2020, il governo Gb ai tifosi: «Non andate a Roma». Vaia: «Un rischio la finale a Wembley»

Euro 2020, il governo Gb ai tifosi: «Non andate a Roma». Vaia: «Un rischio la finale a Wembley»

C'era da aspettarselo: un Europeo itinerante in piena pandemia, con l'insorgere e la diffusione delle varianti, non poteva che diventare un problema. Ed ora, in Italia, preoccupa l'arrivo dei tifosi dell'Inghilterra per la partita di sabato all'Olimpico di Roma contro l'Ucraina. Il governo britannico è arrivato addirittura a lanciare un appello: «Non partite per l'Italia».

 

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Il quarto di finale di Euro 2020 tra Inghilterra e Ucraina si disputerà sabato sera all'Olimpico, ma il governo britannico, attraverso la sottosegretaria al Commercio, Anne Marie Trevelyan, ha lanciato un appello ai tifosi inglesi: «Mettersi in viaggio ora è un rischio. La nostra richiesta è di tifare la nazionale da casa, ed esultare davanti alla tv più forte che si può».

 

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L'appello del governo britannico segue di pochissimo le dichiarazioni di Massimo Andreoni e Alessio D'Amato. L'infettivologo del Policlinico Tor Vergata, ospite di Agorà Estate su RaiTre, non ha usato giri di parole: «Bisognerebbe avere la forza per dire ai tifosi inglesi di non venire, mi sembra ci sia troppa ipocrisia. Sappiamo bene che appena diamo libertà alle persone di andare allo stadiio, i comportamenti sono quelli che vediamo. In Inghilterra la variante Delta circola molto, in Italia stiamo cercando di contenerla anche se ormai è presente. Vedere certe immagini e dire che va tutto bene mi sembra inaccettabile». L'assessore alla Salute del Lazio, invece, ha ricordato: «C'è un'ordinanza per la quarantena di cinque giorni per chi arriva dal Regno Unito e va rispettata».

 

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La discussione non riguarda solo Inghilterra-Ucraina di sabato prossimo a Roma, ma anche delle semifinali e della finalissima in programma a Wembley. Già nei giorni scorsi Mario Draghi e Angela Merkel avevano invitato l'Uefa a ripensare il luogo delle ultime tre partite di Euro 2020, a causa della situazione dei contagi provocata dalla variante Delta in Gran Bretagna. Oggi si è aggiunta anche la voce di Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani: «Da medico consulente della Figc che ha promosso i protocolli per le riaperture degli stadi dico una cosa sola: la finale a Londra può essere un rischio che non possiamo permetterci. Non dico che sarà sicuramente una catastrofe, ma lo sarebbe con atteggiamenti sconsiderati. Meglio essere cauti, si ascolti la saggezza e la prudenza del presidente Draghi».

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 1 Luglio 2021, 08:27
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