Il Lazio si mette in mostra, il 21 ottobre aprono le dimore storiche mai viste prima

Il Lazio si mette in mostra, il 21 ottobre aprono le dimore storiche mai viste prima

Un appuntamento che si preannuncia molto amato dai laziali, ma non solo. La prima giornata delle dimore storiche del Lazio aprirà gratuitamente le porte di ville, castelli, giardini, monasteri chiese, conventi e dimore private, alcune mai aperte al pubblico e di solito inaccessibili oppure visitabili parzialmente. La giornata prescelta è il 21 ottobre, una domenica in cui la regione Lazio si racconterà attraverso i suoi tesori nascosti, dando così una visione di tutte le ricchezze culturali, architettoniche e storiche che possiede.

L’iniziativa è stata presentata giovedì a Roma dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: «Valorizzare il patrimonio culturale del Lazio è un obiettivo fondamentale. Sono convinto che sostenere la bellezza significhi dare impulso anche allo sviluppo del territorio, dell’economia e del turismo». E Lorenza Bonaccorsi, assessore al Turismo e alle Pari Opportunità ha aggiunto:«Noi dobbiamo lavorare per dare un’ immagine di turismo sostenibile e per far conoscere tutte le bellezze diffuse e poco conosciute della regione Lazio. La giornata delle dimore storiche va in questa direzione».
 


Visitatori, turisti e curiosi potranno visitare oltre 72 siti aperti e gratuiti in tutto il Lazio. Ovviamente gli appuntamenti sono moltissimi. L’elenco completo è visitabile su www.dimorestorichelazio.it. Tuttavia tra i tanti è impossibile non segnalare il settecentesco Palazzo Visocchi di Atina (FR) con decorazioni e arredi neoclassici tra cui un raro esemplare di carta da parati prodotta a inizio Ottocento con il sistema della macchina continua dalle Cartiere Lefevre di Isola del Liri; il Bastione “La favorita” di Gaeta (LT) ristrutturato di recente che, con la sua bellissima vista sul mare, ebbe un’importanza rilevante durante la dominazione spagnola; l’Edificio in largo S. Angelo a Itri (LT) che conserva diverse tracce dell’architettura medievale tipica del meridione l’Abbazia di San Pastore di Greccio (RI) - solitamente aperta solo a un numero ristretto di pellegrini e, infine, la Torre di Chia di Soriano nel Cimino (VT) che comprende i resti di un castello, una cinta muraria e due torri, una di 42 metri e un’altra più bassa. Negli anni ’60 Pasolini rimase talmente affascinato da questo luogo da dedicargli gli ultimi versi del Poeta delle Ceneri, in seguito acquistò il castello e la torre dando il via ad una fase di recupero dell’intero complesso.
 


Inoltre, nella provincia di Frosinone sarà possibile visitare: la Casa madre della congregazione delle suore cistercensi della carità che è stata la casa-fortezza dei papi di Anagni, costruita seguendo la partizione della Domus Aurea e ancora oggi splendidamente affrescata e sede di fatti storici memorabili tra cui l’incontro di pace tra Gregorio IX e Federico II di Svevia e l’oltraggio dello schiaffo a Bonifacio VIII; la Casa Museo Ada e Giuseppe Marchetti di Fumone le cui origini risalgono all’XI secolo, usata come prigione per personaggi illustri per oltre 500 anni (secondo alcune fonti qui Bonifacio VIII fece segregare Celestino V, il primo papa della storia a rinunciare al Soglio pontificio), poi divenuta dimora principesca e oggi dedicata all’archeologo e senatore del regno Giuseppe Marchetti e, ancora, la Badia S. Maria di Anagni; la Rocca Janula di Cassino; il Castello Succorte di Fontana Liri; la Villa Nota Pisani di Isola Liri; la Casa Lawrence di Picinisco e il Convento San Francesco di Roccasecca.

Nel territorio di Latina: la Torre di Scauri di Minturno, Palazzo Caetani a Cisterna di Latina e il Complesso monumentale di Formia che comprende anche l’acquedotto romano, l’anfiteatro, il cisternone ipogeo, i criptoportici, il bassamare, i porticcioli, il teatro romano, la torre di Mola edificata da Carlo II d’Angiò e la Torre di Castellone, unica superstite delle 12 che cingevano le mura di cinta del borgo.

Nella provincia di Rieti: il Palazzo Santarelli di Casperia, costruito alla fine del XVI secolo dalla famiglia Bruschi, feudataria degli Orsini, con le sue 50 stanze e la cappella; la Villa Battistini di Contigliano, dimora storica del baritono di fama mondiale Mattia Battistini e oggi sede delocalizzata del Conservatorio Santa Cecilia di Roma e il Castello di Rocca Sinibalda, nato come fortezza militare intorno alla metà dell’XI secolo, che con la sua imponenza domina ancora oggi la valle del Turano.

Nella provincia di Roma: ad Ariccia Palazzo Chigi e Villino Volterra con i suoi ampi saloni, la serra e lo splendido giardino all’italiana; il complesso monumentale stratificato di Monterano, abitato dalla caduta dell’Impero Romano fino al definitivo abbandono agli inizi del XIX secolo (la facciata del suo castello con la fontana del Leone risale alla seconda metà del 1600, quando furono realizzate imponenti trasformazioni al tessuto urbanistico sotto la direzione di Gian Lorenzo Bernini); il maestoso Castello Theodoli di Ciciliano con i suoi mille anni di storia, a lungo proprietà dei Colonna, poi confiscato da Papa Alessandro VI Borgia e donato ai figli Cesare e Lucrezia, e dal 1576 di proprietà della famiglia Theodoli; il Parco Monumentale di Villa Torlonia, Villa Tuscolana e il Parco dell’Ombrellino di Frascati; il Castello Colonna, il Ninfeo e il Parco degli Elcini di Genazzano; il Palazzo e il Parco Sforza Cesarini di Genzano; il Castello dei Del Gallo di Mandela; il Palazzo Colonna-Marcucci di Olevano Romano; il Castello Borghese a Pratica di Mare; la Villa del Cardinale a Rocca di Papa; la Villa Saracena di Santa Marinella; la Casa Gotica di Tivoli; il Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone; il Castello Borghese di Vivaro Romano e Palazzo Rospigliosi a Zagarolo.

Tra l’altro ci sarà anche un bando per la valorizzazione delle dimore storiche del Lazio. A queste dimore saranno destinati 500 mila euro per interventi di manutenzione e recupero attraverso un avviso pubblico che sarà pubblicato nel mese di novembre, mentre dal 1° novembre al 30 dicembre saranno straordinariamente aperti i termini per presentare le nuove candidature.
Giovedì 11 Ottobre 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:34
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