Diabolik, la figlia Ginevra Piscitelli dopo i funerali: «Il Questore non ha rispettato gli accordi». la replica: «Non esisteva nessun accordo per mostrare il feretro di Fabrizio Piscitelli al pubblico »

Diabolik, la figlia Ginevra Piscitelli dopo i funerali: «Il Questore non ha rispettato gli accordi». la replica: «Non esisteva nessun accordo per mostrare il feretro di Fabrizio Piscitelli al pubblico »

 Duro sfogo contro il Questore di Roma e i giornalisti da parte di Ginevra Piscitelli poche ore dopo il funerale del padre, Fabrizio 'Diabolik' Piscitelli, l'ultras della Lazio ucciso due settimane fa con un colpo di pistola nel parco degli Acquedotti. Parole molto forti, che non mancheranno di innescare qualche polemica. La donna se la prende un po' con tutti. 

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Le accuse della figlia di Diabolik, tutte da dimostrare, sono molto dure. La ragazza scrive sul suo profilo Facebook che alla fine della celebrazione è stato volutamente creato «un disagio incredibile. Hanno deciso, dopo due settimane di calvario (non ancora terminato visto che fino a prova contraria non è ancora stato trovato l'assassino), di lasciare il feretro di mio padre per due ore sotto il sole, perché il Questore ha imposto il divieto di far scendere la macchina in mezzo ai tifosi».

Ginevra Piscitelli scrive che il funerale seguiva un programma concordato con il Questore, cioè che fosse mantenuto da parte degli astanti un atteggiamento «consono e rispettoso» e anche che il carro funebre avrebbe potuto sfilare brevemente tra la folla per l'ultimo saluto dei tifosi.

«La maggior parte dei collaboratori del Questore si sono vergognati e non per noi, ma per l’incarico che gli era stato dato da una poltrona. Vorrei che vi avessero fatto vedere i collaboratori del Questore scuotere la testa sotto il sole, la maggior parte di loro amareggiati. Vorrei che vi avessero fatto vedere mia madre stesa a terra il giorno del funerale di suo marito , che si è sudata e che ha voluto fare con tutto il cuore, per noi figlie, per i nostri amici e per i ragazzi della Lazio», ha continuato la ragazza sempre su Facebook in tono amareggiato.

«Oggi era il funerale di mio padre, cosa che forse il Questore si è dimenticato, come se lo sono dimenticati quegli sciacalli dei giornalisti (perché solo gli sciacalli lucrano sulle disgrazie altrui)»

E arriva la replica da parte di alcune fonti della polizia: «Non esisteva nessun accordo che prevedesse di mostrare il feretro di Fabrizio Piscitelli al pubblico radunato all'esterno del santuario del Divino Amore»

«Un accordo del genere - si aggiunge - sarebbe stato impensabile visto che avrebbe contrastato quanto dettato proprio dall'ordinanza del questore che imponeva il rito funebre in forma privata per ragioni di ordine e sicurezza pubblica».

«Ieri dunque è stato garantito lo svolgimento del funerale in forma privata alla presenza di un numero ristretto di persone ed è stata garantita altresì la libertà personale dei tifosi di radunarsi a distanza della chiesa dove si sono svolte le esequie».
 

Giovedì 22 Agosto 2019, 10:39
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