Il derby Roma - Lazio delle donne, i capitani: «Sono le stesse emozioni dei grandi match degli uomini»
di James Perugia

Il derby Roma - Lazio delle donne, i capitani: «Sono le stesse emozioni dei grandi match degli uomini»

Che si tratti di calcio maschile o femminile poco importa: la settimana del derby Roma-Lazio è la più importante dell’anno. A confermarlo sono le due bandiere dei rispettivi club femminili: il capitano della Roma, Noemi Cortelli, e quello della Lazio, Cristina Coletta, intervistate da Leggo prima del match di domenica che si giocherà al Certosa, in casa della Roma. 

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«È esattamente la stessa cosa del derby maschile - dice il capitano biancoceleste- si tratta di giocare contro la Roma: c’è molta più foga che in un qualsiasi altro match». Un pensiero che comincia a ronzare nella testa delle giocatrici settimane prima: «Siamo con la testa al derby da un mese, dall’ultima partita che abbiamo giocato contro il Milan, prima della pausa per la Nazionale».
Qualche sottile differenza con il derby maschile però c’è: «Gli sfottò post derby nel nostro caso durano un po’ di meno, su questo siamo un po’ più mature degli uomini (sorride)».
Nel match di andata, in casa della Lazio, la Roma si è aggiudicata la vittoria con un goal all’89’ minuto: «Per questo arriviamo alla sfida con ancora più grinta», spiega Coletta. Ma in realtà una differenza sostanziale con il derby maschile c’è: «La nostra è pura passione, per noi giocatrici non c’è nessun ritorno economico - spiega - Nel maschile girano tanti di quei soldi e c’è pure gente che si lamenta, noi invece siamo sempre pronte a farci il mazzo. È anche un sacrificio, un secondo lavoro, ma lo si fa per amore.. un amore troppo grande che ci lega a questo sport».

Una passione ardente che accomuna le due capitane rivali: «È grazie a quella che riesci a conciliare 4 allenamenti alla settimana più la partita con il lavoro», spiega la leader giallorossa. Anche per lei e le altre giocatrici il derby è qualcosa di unico: «È un appuntamento a cui pensiamo tutto l’anno». Dentro al campo non si faranno sconti agli avversari, ma senza dimenticare che fuori ci sono delle amiche: «Ci conosciamo bene con le giocatrici della Lazio, molte giocavano con la Roma ed hanno cambiato casacca quest’anno, sono passate da loro, ma rimaniamo amiche, abbiamo giocato insieme tanti anni». Anche se alcune pedine hanno cambiato squadra nell’ultima stagione «siamo comunque riuscite a creare un ottimo gruppo: formato da ragazze che vengono da tutta Italia, e c’è anche una giocatrice canadese, siamo una squadra poliglotta». Il club ha un gruppo di tifosi che «ci seguono in tutta Italia con bus, aerei, treni». Una curva che domenica sarà arricchita da spettatori speciali a fare il tifo per Cortelli e per la sua Roma, i giocatori disabili che lei allena da 5 anni: gli “Insuperabili”, che al Certosa saranno sugli spalti per sostenerla.
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Ultimo aggiornamento: 10:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA