Solenghi e Lopez show al teatro Olimpico di Roma: «Noi? Un marchio di fabbrica»
di Valentina Catini

Solenghi e Lopez show al teatro Olimpico di Roma: «Noi? Un marchio di fabbrica»

Per il pubblico italiano sono inscindibili - amici e storici compagni di sketch e imitazioni - tanto che il loro spettacolo si intitola proprio Massimo Lopez e Tullio Solenghi show.

Solenghi, di nuovo insieme dopo quindici anni. Come nata l’idea?
«In realtà lo spunto non è venuto da noi. Noi ci siamo sempre frequentati al di fuori delle scene e della televisione, siamo molto uniti, viviamo anche nello stesso condominio, condividiamo molto delle nostre vite. É capitato che quando abbiamo fatto Tale e quale show, io e Massimo abbiamo messo insieme due duetti che hanno avuto un grande successo ed hanno sbancato la puntata natalizia. Carlo Conti che è un amico, ci disse: “sarebbe bello rivedervi insieme”. Da lì è partito tutto».



La complicità è rimasta la stessa?
«Quella non tramonterà mai. Perché prima di tutto noi siamo amici, complici, un marchio di fabbrica».

Chi la incuriosisce tra i giovani comici?
«Sulle ultime generazioni sono ancora un po’ inesperto. A me piace molto Corrado Guzzanti. Mi piacciono anche Maurizio Crozza e Neri Marcorè perché loro hanno quella componente di “marzianità” che un comico deve avere».

Dall’82 al ’94 lei ha fatto parte - e ha fondato - il famoso Trio. I vostri sketch sono ancora seguitissimi sui social. Cosa le è rimasto di quell’esperienza?
«Una grande autostima e auto-considerazione postuma. Allora non ci rendevamo conto, facevamo spettacoli, andavamo in televisione, ma mai ci saremmo aspettati tutto quello che è venuto dopo. Quando abbiamo fatto i Promessi Sposi nessuno immaginava che sarebbe diventato un cult. Pensi che ancora oggi alcune persone mi dicono che grazie a noi sono riusciti a far studiare ai figli Manzoni. E nonostante siano passati diversi anni, l’interesse verso di noi rimane lo stesso».

Un ricordo di Anna Marchesini, altra compnente del trio.
«Anna era tosta, intransigente con gli altri ma anche con se stessa. Capitammo a Napoli per uno spettacolo. Anna aveva notato che ogni volta che saliva sul Taxi, la tariffa era sempre diversa. Si informò sulle tariffe e alla prima occasione puntualizzò con il “tassinaro” che la tariffa era di dieci mila lire e non di dodici come aveva sostenuto. La risposta del tassinaro fu esilerante: “vabbuò ma io non ho detto mi dia, ho detto facciamo”. E fu così che Anna si fece fregare e noi ridemmo tantissimo».

Progetti?
«Di sicuro adesso c’è questo spettacolo, dobbiamo arrivare alle 320 repliche almeno! Dopodiché, si vedrà, ragiono molto sul day by day. Di sicuro potrebbe esserci un’avventura televisiva. Poi, vorrei tornare con questo spettacolo teatrale, il nostro - quello mio e di Massimo – è un sodalizio che non va buttato, sarebbe un peccato non darvi seguito.»

Un desiderio ancora irrealizzato?
«Il mio desiderio più grande è di conservare passione e ironia fino alla fine. Ho paura di chi invecchia con tristezza, spero che prevalga la voglia di prendersi sempre in giro e di sorridere.»

Tullio Solenghi e Massimo Lopez, in uno show di cui sono interpreti ed autori, con la Jazz Company di Gabriele Comeglio. Da mercoledì 4 a domenica 8 dicembre 2019, ore 21, teatro Olimpico, p. za G. da Fabriano 17, ROMA bigl. 25-42,50 euro, 063265991
Lunedì 2 Dicembre 2019, 07:55
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