Crack della Gsc servizi, arrestato il patron Vito Roberto Bernardone per bancarotta
di Emilio Orlando

Crack della Gsc servizi, arrestato il patron Vito Roberto Bernardone per bancarotta

«La qualità è il modello del mio business…».  Si presentava così, qualche anno fa, durante le conferenze stampa l’imprenditore nel campo dei servizi e del terziario  cinquantaduenne Vito Roberto Bernardone, arrestato questa mattina dai finanzieri del Gico di Roma. L’uomo, di origini Sicilia con un passato da musicista è stato indagato dalla procura capitolina per bancarotta fraudolenta, false comunicazioni sociali, dichiarazione fiscale infedele e indebita compensazione. Reati tributari molto diffusi nell’imprenditoria italiana specie quella attività nei servizi alle imprese.

 

Il modus operandi di Bernardone e del commercialista finiti sotto la lente d’ingrandimento della guardia dì finanza del comando provinciale di Roma era quello di  utilizzare una decina società, tutte intestate a compiacenti “prestanome” e a cui veniva formalmente sub-appaltata l’esecuzione delle commesse assunte dalla cooperativa capogruppo la Gsc servizi, che erano utilizzate, in realtà, come meri “contenitori” di forza lavoro, su cui far gravare gli oneri tributari e previdenziali. Attraverso l’indicazione di elementi passivi fittizi nelle dichiarazioni fiscali, dette società, attive solo per brevi periodi, maturavano rilevanti crediti Iva inesistenti, che venivano poi impiegati per compensare indebitamente gli ingenti debiti nei confronti dell’Erario e degli enti previdenziali ai danni dei dipendenti.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 Settembre 2021, 10:55
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