Focolaio San Raffaele Pisana, altri 6 contagiati: sono 37. La Asl Roma 3: gli operatori sanitari potrebbero essere la causa

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di Flavia Scicchitano

Impennata di contagi da coronavirus a Roma. Nel focolaio scoppiato all’Irccs San Raffaele Pisana sono saliti a 37 i casi positivi, sei in più rispetto ai 31 registrati nei giorni scorsi (erano 9 dipendenti, 2 familiari di operatori sanitari e 20 pazienti - un paziente morto). «La gestione del focolaio è stata tempestiva e al momento è sotto controllo ma non dobbiamo abbassare la guardia - ha commentato l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato - I casi positivi sono stati tutti trasferiti dalla struttura. Dai 700 tamponi fatti sono risultati ieri sera altri due positivi, si tratta di parenti di ricoverati nella struttura». Dunque i numeri potrebbero aumentare ancora. 
 

 

Intanto il San Raffaele da sabato è zona rossa. La struttura è stata chiusa con cordone sanitario e si indaga sull’origine dei contagi. «L’Irccs smentisce che siano stati i propri operatori la causa della diffusione del virus all’interno della struttura in quanto è ancora in corso l’indagine epidemiologica. Contrariamente a quanto riportato nelle comunicazioni regionali sembra emergere un’origine derivata dall’invio di pazienti già positivi da parte di alcuni presidi ospedalieri”. Diversa la posizione della Asl Roma 3: «Al momento è probabile che il caso indice del focolaio sia riferibile ad alcuni operatori della struttura. Tuttavia si attendono le conclusioni dell’indagine epidemiologica».
Undici i nuovi casi positivi nel Lazio, dove ieri sono decedute 2 persone e 14 sono guarite per un totale di 2690 attuali positivi, 760 deceduti, 4362 guariti e 7812 casi esaminati. 
Tra le buone notizie la guarigione, con dimissioni, di una donna di 97 anni al Covid center del Campus Biomedico di Roma. Da oggi potranno sottoporsi a test i pazienti e i loro contatti stretti dimessi dalla struttura a partire dal 18 di maggio. Proseguono intanto le attività per i test sierologici sugli operatori sanitari e le forze dell’ordine e da oggi prenderà il via l’indagine di siero-prevalenza presso l’Istituto penitenziario di Regina Coeli a Roma.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 8 Giugno 2020, 15:15
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