Carlo Pedersoli jr: «Altrimenti mi arrabbio e anche io tiro cazzotti». Il nipote di Bud Spencer campione di arti marziali
di Paolo Travisi

Carlo Pedersoli jr: «Altrimenti mi arrabbio e anche io tiro cazzotti». Il nipote di Bud Spencer campione di arti marziali

Lo sport è un affare di famiglia. Ma anche le botte. Il nonno le dava per finta al cinema. Lui per davvero sul ring delle arti marziali miste (MMA). Si chiama Carlo Pedersoli Jr, nipote di quel gigante di bonarietà che era Bud Spencer, con cui condivide cognome e nome, ma anche una sana passione per la competizione sportiva. Pochi giorni fa, ha fatto l’ingresso nella serie A dell’MMA, la categoria UFC, solamente quattro italiani ne fanno parte. 

Un’eredità importante?
«Il nome è pesante, ma lo porto con ammirazione e rispetto. Per me è un onore, vivere di sport. È l’eredità più grande che mi ha lasciato mio nonno». 

Quando è nata la passione per questo sport? 
«Sin da bambino, quando giocavo, cercavo sempre la lotta. Mio zio, che praticava difesa personale, a tredici anni, mi portò ad una lezione di prova e me ne innamorai. Nel frattempo facevo anche football americano, con i Grizzly di Roma nel 2011 sono diventato campione d’Italia, finché a diciotto anni ho scelto le arti marziali miste».

L’ingresso in UFC e la vittoria a Liverpool. Traguardi importanti?
«Nel giro di un mese ho avuto due vittorie fondamentali che mi hanno consentito di entrare nel mondo dell’MMA che conta».

Suo nonno è riuscito a vederla sul ring?
«Purtroppo mai, ma era molto affascinato da questo sport».

C’è un consiglio di Bud Spencer che porta sempre con sé?
«Mi diceva di volare basso, di non sentirmi arrivato, poi aggiungeva non pensare da sconfitto. Un Pedersoli non partecipa, ma va per vincere, che è anche una contraddizione. Mi ha insegnato l’umiltà e la fiducia in me stesso».

Se arrivasse la proposta per un film?
«La valuterei, è una strada che mi affascina, un mondo che conosco bene perché mio padre è un produttore, quindi potrei fare un’esperienza nel cinema».

Se le dico Altrimenti ci arrabbiamo, cosa mi risponde?
«(ride) A mio nonno era meglio non farlo arrabbiare. Con me sul ring è difficile, perché sono molto concentrato».

Qualche schiaffo per finta è mai volato con Bud Spencer?
«Si, me li dava spesso per gioco. Solo una volta mi diede un pizzone perché stavo dando fastidio, poi mi disse scusa, non dirlo ai tuoi genitori».
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 7 Giugno 2018, 09:09
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