Carabinieri Forestale, intelligenza artificiale contro i crimini ambientali e gli incendi boschivi
di Emilio Orlando

Carabinieri Forestale, intelligenza artificiale contro i crimini ambientali e gli incendi boschivi

Intelligenza artificiale nella lotta ai reati contro l'ambiente. Prevenire un incendio boschivo o un disastro ambientale, da oggi sarà affidato a tecnologie innovative. Indagare sui reati ambientali, individuare il punto d’innesco di un rogo, identificare un piromane o localizzare discariche abusive avverrà con nuove metodologie e procedure di analisi criminale territoriale georiferita. Queste tecniche sono state recentemente sviluppate ed elaborate, sui sistemi informativi territoriali in dotazione, dal  comando carabinieri per la tutela forestale - nucleo informativo antincendio boschivo - con il fine di trasformare questa grande mole di informazioni, in strumenti di conoscenza dei fenomeni socio economici, anche avvalendosi di tecniche di integrazione di dati provenienti da diverse piattaforme satellitari e da diverse fonti (dati rilevati da sistemi video, dati ancillari, serie storiche statistiche ventennali , informazioni meteo.

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L’utilizzo dei sistemi satellitari per il monitoraggio delle risorse forestali è una prassi ormai scientificamente consolidata, che correlata da una crescente quantità di informazioni, derivanti dall’impiego dei droni nelle attività di aerofotogrammetria,  dall’uso congiunto di intelligenza artificiale e dalla disponibilità di dati satellitari telerilevati, oggi fruibili anche in ambiente open cloud, hanno definito e delineato nuove frontiere ed ambiti applicativi innovativi, dei quali la specialità forestale dell’arma dei carabinieri intende avvalersi dal punto di vista operativo quotidiano, a partire dalla prossima campagna AIB 2021. Grazie al programma “Copernicus dell’Unione Europea”, sono state rese disponibili gratuitamente le immagini dei satelliti “Sentinel 2”, con intervalli di rivisitazione del territorio molto brevi, (soli 5 giorni) e dotati di un’alta risoluzione spaziale (fino ad un dettaglio di pixel a 10 metri), che costituiscono un’enorme opportunità sia per il monitoraggio dell’andamento del fenomeno degli incendi boschivi che a supporto delle attività info-investigative indirizzate alla repressione del reato di incendio boschivo. Per supportare questo progetto il CUFA si avvarrà della collaborazione e del supporto tecnico-scientifico del “Consiglio Nazionale delle Ricerche” (CNR) Istituto di metodologie per l’analisi ambientale e della “Scuola di Ingegneria aerospaziale della Università La Sapienza di Roma”, nonché degli assetti satellitari SAR ed ottici messi a disposizione dallo “Stato Maggiore della Difesa -Ufficio Generale Spazio”, integrati dai dati satellitari ad altissima risoluzione di satelliti della classe mini, comunemente definiti “Cubesat”. 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19 Maggio 2021, 11:42
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