Bullismo a Roma: 14enni minacciano con una pistola un compagno di scuola

L'aggressione è avvenuta lunedì scorso fuori dall'istituto Armellini e vede protagonisti dei ragazzini del primo anno

Allarme bullismo, Roma choc: gang di 14enni minaccia con una pistola un compagno di scuola Scoppia la polemica: «Gualtieri dia un segnale»

di Lorena Loiacono e Emilio Orlando

Ha solo 14 anni ma già nasconde una pistola in tasca, per spaventare i suoi compagni. La estrae e la punta minaccioso verso le gambe di un coetaneoterrorizzandolo. L’aggressione non passa inosservata e così, a scuola, arrivano le volanti della polizia: gli agenti entrano fin dentro la classe, cercano l’arma e la trovano nelle mani del bullo su cui, ora, pende una pesante denuncia alla Procura dei minorenni per minacce. L’aggressione, secondo quanto ricostruito da Leggo è avvenuta una settimana fa, lunedì mattina prima dell’inizio delle lezioni, fuori da una scuola superiore di Roma, l’istituto Armellini, e vede protagonisti dei ragazzini del primo anno.

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Cosa è successo

Da un lato c’è la vittima: uno studente robusto di costituzione che, secondo quanto raccolto, è stato preso in giro fin dai primi giorni di scuola da un gruppo di bulli, che prima hanno iniziato con le offese, poi sono passati agli spintoni e agli schiaffoni dietro la testa e infine al puntargli contro una pistola. Dall’altro c’è il gruppo di bulli che, prendendo di mira il compagno di scuola, arriva a spaventarlo con una pistola di quelle a piombini (non soft air ci tiene a sottolineare la questura di Roma, come se quella a pallini se usate a distanza ravvicinata non facesse davvero male). Senza contare che, agli occhi di un 14enne spaventato, sembra vera e basta per togliergli il fiato. Tanto che il giovane, spaventato, non è entrato a scuola. I bulli, invece, sì.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Colombo: sono arrivati con le volanti davanti all’ingresso della scuola, in una piazza attraversata ogni giorno da migliaia di persone sia per la presenza della scuola sia perché ci sono la fermata della metropolitana e una sede dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù a due passi. Gli agenti sono entrati nell’istituto e, una volta identificato il ragazzo, dopo avergli trovato la pistola addosso lo hanno portato in commissariato. Lì hanno provato a ricostruire la vicenda, raccogliendo le prove, ma ora le indagini vanno avanti per capire come e fino a che punto si siano spinti i bulli contro il compagno.

Il giovane, vittima dell'aggressione, non è più tornato a scuola

Nel frattempo però il giovane, vittima dell’aggressione, non è più tornato a scuola. Manca da una settimana. Oltre al danno, quindi, anche la terribile beffa di dover restare lontano dalle lezioni per paura di nuove ripercussioni. La scuola, in tutto questo, ha parecchi nodi da sciogliere, per garantire sia il diritto allo studio sia la sicurezza dei suoi ragazzi. Il dirigente scolastico non è stato rintracciabile ma dall’istituto fanno sapere che a breve verrà organizzato un incontro con le famiglie per affrontare una questione che, altrimenti, rischia di esplodere.

Bordoni (Lega): «Gualtieri, cosa sta facendo il comune di Roma per contrastare questa piaga?»

«14enni che puntano armi, seppur da Softair, contro dei coetanei: questa vicenda di bullismo, che sfocia nella minaccia, è inaccettabile, e rimette sotto il riflettore il tema delicato degli atti prevaricatori tra i più giovani. Non esiste un unico modo per affrontare il problema bullismo, ma una serie di iniziative organizzate, a tutti i livelli, cui ogni istituzione deve concorrere con convinzione. Gualtieri: cosa sta facendo il comune di Roma per contrastare questa piaga e per evitare che altri 14enni si trovino ad essere minacciati da una pistola? Monica Lucarelli intervenga: sono sempre più frequenti simili episodi in città. E Gualtieri si ricordi che non si governa la città da Palazzo Senatorio: ci aspettiamo che si rechi in visita ufficiale quanto prima presso l'istituto». Lo dichiara il dirigente romano della Lega, Davide Bordoni.

Parrucci (delegato alla scuola della Città metropolitana): «Condanno il gesto di bullismo»

Condanno senza riserve «il gesto di bullismo e minacce allo studente di una scuola superiore di Roma, intimorito con una pistola ad aria compressa». Lo dichiara in una nota Daniele Parrucci, consigliere delegato alla scuola Città metropolitana di Roma.

«L'episodio, riportato oggi dalla stampa, ci preoccupa e ci indigna. Rivolgiamo al ragazzo e alla sua famiglia tutta la solidarietà e il sostegno in questo momento difficile e ci auguriamo che questi episodi non si ripetano mai più - aggiunge -. La nostra vicinanza alla dirigenza scolastica e a tutto il personale; inoltre invito tutti gli studenti a denunciare ogni atto di prevaricazione e violenza all'interno delle scuole. Solo in questo modo potremmo arginare un fenomeno preoccupante che si esplicita anche in forme subdole e nascoste. Ringrazio le Forze di Polizia che sono intervenute tempestivamente», conclude.


Ultimo aggiornamento: Martedì 25 Ottobre 2022, 13:50
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