Bufera di neve tra Lazio e Abruzzo, auto bloccate dalla tormenta. Lo sfogo del sindaco: «Vi sembra normale?»

Dopo l'allerta decine di persone sono rimaste bloccate in auto richiedendo l'intervento dei soccorsi e il primo cittadino di San Donato si scaglia contro chi ha deciso di mettersi alla guida, nonostante le allerte meteo

Bufera di neve tra Lazio e Abruzzo, auto bloccate dalla tormenta. L o sfogo del sindaco: «Vi sembra normale?»

di Redazione Web

Una bufera di neve si è abbattuta nella zona di Forca d'Acero, tra Lazio e Abruzzo. Nella tormenta sono rimaste bloccate, all'interno delle loro auto, bene 23 persone, tra cui due neonati e tre minori. Minuti di interminabile spavento che hanno fatto scattare l'allarme dei soccorsi. L'episodio è accaduto venerdì 20 gennaio lungo la strada regionale 509, la strada che collega le due regioni e che attraversa il valico a 1.500 metri d'altezza. Ma non è stato l'unico.

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I soccorsi

Le persone bloccate dalla tormenta di neve, sono stata soccorse e poi scortate fino Opi, in provincia dell'Aquila. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Ma non sono le uniche che hanno dovuto fare i conti con il maltempo. Altre macchine, circa una ventina, infatti sono rimaste bloccate nella zona di Montetto, lungo la stessa strada regionale (all'altezza di San Donato) e, anche in questo caso, dopo le segnalazioni si è reso necessario l'intervento dei soccorsi per assistere le famiglie in difficoltà.

Lo sfogo del sindaco

E a poche ore dai numerosi interventi delle squadre della Protezione civile e dei vigili del fuoco, ecco lo sfogo social del primo cittadino di San Donato, Enrico Pittiglio. «A voi sembra normale?», tuona su Facebook il sindaco. Il primo cittadino si scaglia contro quei «sedicenti turisti» che hanno deciso di percorrere quella strada di montagna nonostante l'allerta neve fosse stata già diramata da ore. «Le previsioni dicevano questo, come le allerta meteo - scrive Pittiglio -. Le strade, sul tratto montano, sono state chiuse. Le previsioni ci avevano avvisato, i telegiornali, i giornali, i social avevano preannunciato che sarebbe stata una serata difficile.. e allora che si fa?? Tutti a Forca d'Acero e possibilmente al calar del sole!», prosegue con ironia. «Macchine in panne, senza catene ne gomme termiche, bambini terrorizzati in macchine ferme in mezzo alla strada. Forze dell'ordine, vigili del fuoco, comuni, volontari, astral, sistema di protezione civile tutti impegnati a liberare questi sedicenti turisti, da una tormenta spaventosa. Decine di mezzi e persone alla ricerca di incoscienti dispersi nella bufera, prevista! Dalle 18.30 alle 20.30 con una macchina della Protezione civile attivata dalla sala operativa ho visto questo ed altro, ho visto la presunzione di chi pensava di essere un supereroe e ci ha chiesto se potevamo aiutarlo a montare le catene, ho visto madri spaventate con i bambini in macchina che non sapevano cosa fare dopo ore di stop forzato. Ho visto uomini e donne dello Stato, Vigili del fuoco, volontari, personale di sicurezza, lavoratori della manutenzione stradale e del servizio neve, aiutare e stare lontano da altre persone che per necessità avrebbero avuto molto più bisogno di chi aveva deciso di viaggiare lì dove non si poteva. No. A me non sembra normale!».


Ultimo aggiornamento: Domenica 22 Gennaio 2023, 11:34
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