Ardea, il testimone: «Sangue ovunque, l'anziano colpito alla testa, i bimbi al petto. E ha provato a uccidere ancora»

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Le vittime della sparatoria di Ardea  potevano essere quattro: «C'era un altro uomo, era uscito di casa con la carriola per buttare la spazzatura. Quel pazzo (lo psicolabile Andrea Pignani, 35 anni, ndr) ha sparato anche a lui, ma senza colpirlo. I carabinieri lo stavano sentendo». E' di Francesco Rizzo, 31 anni, da 5 residente nel comprensorio di Colle Romito, una delle prime, scioccanti testimonianze della tragedia. 

 

 

 

«Ho visto l'elicottero del 118 e con mio padre sono subito andato al parchetto per vedere cos'era successo - spiega concitato - L'anziano (Salvatore Ranieri, 74 anni, ndr) aveva un buco di proiettile in testa con molto sangue, secondo me gli ha sparato a bruciapelo. Mentre i bambini (Daniel e David Fusinato, 5 e 10 anni, ndr) avevano sangue sul petto e medici stavano facendo il massaggio cardiaco. Il padre si disperava e diceva che non avevano battiti». Una scena che Francesco Rizzo, non potrà dimenticare.

 

 

Sapeva sommariamente anche l'assassino,  il 34enne psicolabile: «Ho sentito gente del posto che si lamentava in passato, perché questa persona sparava in strada. Abito qui da 5 anni, è un posto tranquillo, mai successo nulla, giusto qualche furto» continua Rizzo.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16 Giugno 2021, 16:16
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