Riaperture spiagge, Emilia Romagna le anticipa ma le discoteche restano chiuse

Riaperture, per le spiagge ora si accelera per poter accogliere i turisti ma le discoteche restano chiuse. Ombrelloni distanziati e da prenotare, pulizie continue di docce e cabine, spiagge libere ma con accessi contingentati, steward accanto ai classici bagnini, nessun happy hour con buffet in spiaggia e soprattutto niente discoteche. Al tempo del coronavirus nemmeno le vacanze al mare saranno più le stesse: la parola d'ordine, dalla Emilia-Romagna alla Sicilia, sarà il rispetto del distanziamento sociale ma col fioccare di linee guida e protocolli non tutti i gestori balneari sono riusciti ad adeguarsi in tempo. E nonostante in alcune regioni sia stata anticipata la riapertura degli stabilimenti, per alcuni riaprire è ancora un miraggio.

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È il caso dell'Emilia-Romagna. Inizialmente previsto per lunedì 25 maggio, l'avvio ufficiale della stagione balneare in riviera è stato anticipato a questo weekend, sabato 23 maggio. La Regione raccomanda di evitare concentramenti in alcune porzioni di spiaggia, lascia ai Comuni la possibilità di contingentare gli ingressi nelle spiagge libere e ribadisce le linee guida approvate che prevedono, tra le varie disposizioni, una superficie minima di 12 metri quadrati per gli ombrelloni (che a 
Rimini per decisione del Comune sarà di 18 mq), almeno un metro e mezzo tra lettini e sdraio, steward per la gestione dei clienti, pranzi in delivery, aree gioco per bimbi a «numero chiuso», prenotazioni anche online dell'ombrellone. Regole necessarie per scongiurare situazioni di «rimbalzo», per dirla col governatore Stefano Bonaccini, della curva epidemica, ma che non trovano pronti tutti i balneari.

A Rimini non tutti sono pronti ad aprire fra due giorni e le problematiche sono diverse, da qualche regola non ancora chiara ai prodotti per igienizzare ad esempio che tardano ad arrivare. La maggior parte però ce la mette tutta e promette: «Ci rialzeremo». Quello che è certo è che mancherà un pezzo da novanta della movida romagnola: gli happy hour, gli aperitivi a buffet, e soprattutto le serate nelle discoteche che, come in tutta Italia, per il momento restano serrate. Tanto che in alcune località, ad esempio a Jesolo in Veneto, c'è già chi si reinventa: alcune puntano a salvare la stagione trasformandosi in 'risto-bar', o 'risto-disco'. Resilienza. Come andare al mare quest'anno genera qualche ansia pure tra i potenziali turisti e molto dipende anche dalle diverse modalità di accesso e dalle specifiche regole previste nelle regioni. In Sardegna le attività turistiche che hanno a che fare con la balneazione avevano il permesso di riaprire dal 18 maggio, ma pochi hanno riaperto.

Quanto alle spiagge libere nell'isola si confida sulla responsabilità dei singoli. È il caso di Poetto, la spiaggia «dei centomila», punto di riferimento dai colori caraibici per i cagliaritani, che per il momento rimarrà libera e gratuita. Anche se, spiega il sindaco Paolo Truzzu, le distanze andranno rispettate. Come fare però non è ancora chiaro. In Liguria gli stabilimenti hanno potuto riaprire già lunedì 18, con spiagge libere accessibili al momento solo per passeggiare e dove si pensa di utilizzare chi ha il reddito di cittadinanza per fare lo steward. Potrebbero esserci una app e un sito per prenotare il posto in spiaggia. Nel weekend il segnale di via all'estate arriva in Veneto - apre la spiaggia comunale del Blue Moon al Lido di Venezia - e in alcuni stabilimenti di Toscana e Calabria anche se, in quest'ultimo caso, sul litorale catanzarese quasi nessuno ancora ha riaperto. In Puglia bisognerà aspettare ancora qualche giorno, dal 25 maggio, e quest'anno tra le regole anti-Covid sarà vietato pure «spostarsi» tra i lidi. Detta in altre parole: addio alle lunghe passeggiate sulla battigia. Una misura pensata per per garantire il tracciamento delle persone e il contenimento di eventuali focolai ma chi controllerà? Dal 25 maggio si riparte anche in Basilicata, mentre gli stabilimenti del litorale laziale potranno ripartire dal 29 maggio.


 


 
 
 

Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Maggio 2020, 23:34
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