Ponte Genova, tagliato il nastro. Nomi delle 43 vittime letti nel silenzio. Conte: «È l'Italia che torna a correre»

video
Il ponte di Genova rinasce. Oggi. A due anni dal crollo, dallo choc, dalle 43 vittime e dalle polemiche che ne seguirono, la bandiera di Genova e quella italiana illuminano l'inaugurazione del nuovo ponte San Giorgio. Completato in 15 mesi di lavori no-stop è stato riconsegnato alla città con una cerimonia a cui hanno preso parte, tra gli altri, Giuseppe Conte e Sergio Mattarella

Con la lettura dei nomi delle 43 vittime del ponte Morandi è entrata nel vivo la cerimonia di inaugurazione del nuovo ponte sul Polcevera, il ponte Genova-San Giorgio. Subito dopo sono state suonate le note 'silenzio'.

 

La lettura dei nomi delle 43 vittime del crollo del Morandi



Con il taglio del nastro tricolore, il Capo del Governo Giuseppe Conte ha inaugurato ufficialmente il ponte ' Genova-San Giorgio«. Al momento del taglio ha partecipato anche una delegazione di operai.

«Oggi Genova riparte forte della sua operosità, come ha fatto in tanti momenti della sua storia, confidando nella forza del lavoro. Mostra un Paese che, a dispetto degli stereotipi, sa rialzarsi, che sa tornare a correre». Lo dice il premier Giuseppe Conte inaugurando il Ponte San Giorgio. « Genova deve ripartire e lo fa da qui», aggiunge. «Il Ponte crea una nuova unità, genera nuova fiducia, ha la funzione di riavvicinare - e lo spero fortemente - i cittadini di Genova, dell'Italia intera, allo Stato», conclude.


Anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è arrivato sul nuovo viadotto di Genova. Ad accoglierlo il sindaco Marco Bucci, che gli ha regalato la mascherina con la croce di San Giorgio simbolo di Genova, il governatore Giovanni Toti e la ministra Paola De Micheli. All'arrivo del premier, con la pioggia attenuata è comparso un arcobaleno che sovrasta il viadotto. 

Il Ponte di Genova «è un'opera mirabile frutto del genio italico, di una virtuosa collaborazione tra politica, amministrazione locale, impresa e lavoro». Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo all'inaugurazione del Ponte San Giorgio.


È arrivato pochi istanti fa sul viadotto di Genova San Giorgio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Accompagnato da un corteo presidenziale il Capo dello Stato ha fatto ingresso nel tendone sistemato sulla carreggiata a Monte del nuovo viadotto e sulle note dell'inno d'Italia è iniziata ufficialmente la cerimonia di inaugurazione del ponte.
 


Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, era giunto in Prefettura per un incontro privato con il Comitato dei familiari delle vittime del crollo di Ponte Morandi. I familiari erano stati invitati a partecipare alla cerimonia di inaugurazione, ma aveva opposto il rifiuto perché ritenevano che l'evento prendesse un indirizzo troppo festoso. Mattarella conosciuta la situazione ha imposto una cerimonia sobria ed è nato l'incontro privato. A questo punto il Comitato ha accettato che sul ponte venissero letti i nomi dei loro familiari morti. Dopo Mattarella si è recato sul ponte per l'inaugurazione.

«Ci tenevo a incontravi prima della cerimonia del Ponte per sottolineare pubblicamente e in maniera evidente che la ferita non si rimargina, che il dolore non si dimentica e che la solidarietà non viene meno in alcun modo. E condivido la vostra scelta di vederci in prefettura e non sul ponte non perché» l'inaugurazione «non sia importante. Lo è per la città naturalmente. Ma perché quest'incontro è un'occasione raccolta, non di frastuono». Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella incontrando i familiari delle vittime della tragedia del Ponte Morandi.

 
 

La questione della concessione «comprendo bene come sia un argomento sensibile per tutti voi. Lo è in realtà per tutti, ma non è competenza mia definirlo, ma del governo e del Parlamento, ma queste sono cose che so che vengono tenute in grande considerazione». Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando in Prefettura a Genova i familiari delle vittime del crollo del Ponte Morandi, prima dell'inaugurazione del nuovo ponte.
 


«Il primo pensiero va alle 43 vittime del crollo del ponte Morandi e alle loro famiglie, il secondo ai cittadini di Genova che hanno sofferto, il terzo a tutti coloro che hanno lavorato 24 ore su 24 alla ricostruzione superando problemi enormi, persino un commissario che gridava». Lo ha detto il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del ponte Marco Bucci alla cerimonia di inaugurazione. Bucci ha ringraziato le aziende protagoniste della demolizione e ricostruzione, l'architetto Renzo Piano che «ha regalato a Genova una nave ormeggiata tra le colline della Val Polcevera e il Governo per il Decreto Genova »un modello di cui siamo tutti orgogliosi«.

«È un ponte frutto di un lutto. Il lutto non si dimentica, il lutto si elabora. Qui ci siamo smarriti e qui ci ritroviamo per ringraziare chi ha costruito il ponte con rapidità. Mi auguro che il ponte sia amato. essere amati nella tragedia non è facile, ma credo che sarà amato perché è semplice e forte come Genova». Lo ha detto l'architetto Renzo Piano, padre del nuovo viadotto di Genova all'inaugurazione dell'opera. «È un ponte di luce, da qui chi viene dal Nord vede la luce che arriva dal mare. Penso al poeta Girgio Caproni che definisce ' Genova di ferro e di vento». Vorrei che questo ponte venisse visto così, forgiato nel vento«. Piano, con voce commossa, ha aggiunto: »Dobbiamo riconoscenza per tutti coloro che hanno lavorato al ponte e chi lavora alla fine della fatica si aspetta una perla: la perla è la riconoscenza«. L'architetto ha aggiunto: Qui siamo sospesi tra tragedia e orgoglio e riconoscenza, ma non parliamo di miracolo, qui è successa una cosa bella per il Paese. Costruire è una magia, i muri non vanno costruiti, i ponti sì e farlo è bellissimo, è un gesto di pace. Anche questo cantiere è magia, un cantiere su cui in cui su tutto prevalgono solidarietà, passione, amore». Piano ha concluso dicendo: «Ora il ponte è vostro, lunga vita al ponte.


Il ponte di Genova riapre lunedì: la prima auto a transitare sarà quella di Mattarella


 

"Genova non è in ginocchio". Lo avevamo detto con il sindaco Bucci a poche ore dal crollo di Ponte Morandi. Eravamo...

Pubblicato da Giovanni Toti su Lunedì 3 agosto 2020
 
 

Ultimo aggiornamento: Martedì 4 Agosto 2020, 01:26
© RIPRODUZIONE RISERVATA