Gianluigi De Palo su Leggo: «Scuola a giugno? Sarebbe un errore»

Gianluigi De Palo su Leggo: «Scuola a giugno? Sarebbe un errore»

Quando nei giorni scorsi ho letto anche su questo giornale della possibilità di prolungare la durata dell'anno scolastico, in un primo momento, sono stato entusiasta. Ma poi, riflettendoci bene e, soprattutto, confrontandomi con i miei figli più grandi ho cambiato idea. Delle due l'una: o la didattica a distanza (dad) è stata inutile, e allora abbiamo preso in giro i nostri figli perché li abbiamo motivati facendogli credere che era tale e quale alle lezioni in presenza, oppure è stata comunque scuola e allora l'anno scolastico non deve subire alcuna variazione. È pericoloso in un anno complesso come quello che stiamo vivendo, banalizzare la fatica a distanza che hanno fatto i ragazzi che hanno studiato e sono stati interrogati online. Anche loro hanno lavorato, anzi, forse più degli anni scorsi. E nella nostra chiacchierata Giovanni mi faceva una provocazione che faccio anche a voi: Cosa succederebbe se dicessimo ai tantissimi dipendenti che nell'ultimo anno hanno lavorato in smart working che tutte le ore fatte in smart non saranno pagate piene, ma solo a metà?. Sarebbe una follia. Come punire i nostri figli con un altro mese di scuola.

 


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Ultimo aggiornamento: Giovedì 11 Febbraio 2021, 16:18
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