Gianluigi De Palo risponde su Leggo: «La famiglia (non) va in vacanza»
di Gianluigi De Palo

Gianluigi De Palo risponde su Leggo: «La famiglia (non) va in vacanza»

Dopo un anno trascorso a lavorare, in particolar modo dopo un anno come quello che abbiamo vissuto con la pandemia, le vacanze dovrebbero essere il meritato riposo. Purtroppo, da quando sono padre, ho imparato che raramente la vita converge con i nostri desideri. E così mi ritrovo insieme ad altre mamme e papà, eroi quotidiani, a sfidare il caldo delle nostre città per cercare di conciliare il lavoro con la famiglia.
Le vacanze con lo stipendio. Accaldati, con le camicie chiazzate di sudore sul treno per raggiungere i figli in campagna dai nonni. Genitori che si sono bruciati ferie durante il lockdown, costretti ogni santo giorno a vivere una sorta di girone infernale. Un programmino niente male: sveglia all'alba, di corsa in macchina fino alla stazione provinciale del caso, un'ora e mezza di treno, otto ore di lavoro, treno del ritorno, di nuovo la macchina fino alla casa dei nonni, famiglia riunita a cena con annesse litigate estenuanti tra figli, finalmente il letto. Il giorno dopo? La stessa passeggiata di salute.

occhidipadre@leggo.it
Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Luglio 2020, 19:02
© RIPRODUZIONE RISERVATA