Gianluigi De Palo risponde a Leggo: «Stanotte abbiamo dormito due ore»

Gianluigi De Palo risponde a Leggo: «Stanotte abbiamo dormito due ore»

E stanotte abbiamo dormito due ore. Anzi, ho dormito due ore. Il più piccolino aveva deciso e di prendermi a calci. Ieri sera siamo crollati nel letto abbracciati. Davide e Golia. Distrutti tutti e due da una giornata infinita, da incontri non programmati. Il primo risveglio è stato con i suoi piedi sul naso. A lui piace così: si mette orizzontale. Verso le tre mi è arrivata una capocciata sull'arco sopraccigliare. Mi sono svegliato spaventato, dolorante, preoccupato, con il cuore a mille e un occhio alla Rocky Balboa. Non capivo il perché di quel dolore e quel gonfiore improvvisi, notturni. Poi mi sono ricordato che c'era lui. Il killer spietato del mio riposo. Alle cinque le sue unghiette si sono incastrate tra i miei capelli. Altra sveglia di soprassalto. Altra tachicardia. E dopo un'ora a guardare il soffitto, mi sono alzato io. L'ho circondato di cuscini e mi sono messo sul divano. Rannicchiato. Avreste dovuto vederci: un omone in posizione fetale su un metro di superficie condivisa coi vestiti e uno scricciolo alla quattro di bastoni padrone del letto. Mia moglie? Ancora dorme.

occhidipadre@leggo.it
Giovedì 31 Ottobre 2019, 05:01
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