Gianluigi De Palo risponde su Leggo: «La prima parolaccia»
di Gianluigi De Palo

Gianluigi De Palo risponde su Leggo: «La prima parolaccia»

Gabriele ha sette anni e ha un carattere molto simile al mio, ma quando si arrabbia come potrebbe essere altrimenti - è tutto la madre. Sono due giorni che a tavola, prima di cenare, si rabbuia all'improvviso e si commuove. Quando gli chiedo il perché di tanta tristezza mi risponde con un filo di voce: «Perchè oggi mi sono arrabbiato e ho detto una parolaccia ad un amichetto». I fratelli ascoltando questa ingenua purezza scoppiano a ridere e lo prendono in giro, mentre lui comincia a piangere singhiozzando. Anche a me, lo confesso, un po' viene da ridere. Ma mi trattengo e lo prendo in braccio provando a consolarlo. Gli asciugo i lacrimoni e cerco di calmarlo. Questa sua purezza mi colpisce e mi emoziona. È un dono prezioso da coltivare e un ricordo da tenere stretto stretto. Anche io da bambino avevo botte di innocenza commossa.
Ne scrivo qui per farne memoria quando, quindicenne, diventerà uno scaricatore di porto e manderà consapevolmente anche me a quel paese.
occhidipadre@leggo.it
Giovedì 14 Novembre 2019, 05:01
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