Gianluigi De Palo risponde su Leggo: «Genitori e figli, il limbo che viviamo ogni giorno»
di Gianluigi De Palo

Gianluigi De Palo risponde su Leggo: «Genitori e figli, il limbo che viviamo ogni giorno»

Da settembre, ogni sera, abbiamo preso l'abitudine di guardare il telegiornale prima di cena. Non so se sia stata una buona o una cattiva idea, certo è che, quando abbiamo cominciato, non avremmo mai immaginato di trovarci a commentare con angoscia il bollettino quotidiano dei malati, dei morti e delle terapie intensive.
E allora ai figli la domanda nasce spontanea: «Papà perché non si chiude di nuovo tutto?». E non è facile spiegare il limbo che viviamo ogni giorno. Il cambio di abitudini che varia di settimana in settimana. E ancora di più il fatto che la somma degli interessi particolari non fa il bene comune. Perché se da una parte un genitore deve prendersi la responsabilità di difendere la sua famiglia, dall'altra non può insegnare ad un figlio a pensare solo al suo orticello. Forse, è vero, non siamo tutti sulla stessa barca: la situazione varia a seconda della tipologia di contratto che ti ritrovi, della rata del mutuo o del numero dei figli che sei chiamato a sfamare, ma sicuramente non ci salveremo da soli.

 


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Ultimo aggiornamento: Giovedì 29 Ottobre 2020, 14:57
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