Gianluigi De Palo su Leggo: «Hobbit e astensione»
di Gianluigi De Palo

Gianluigi De Palo su Leggo: «Hobbit e astensione»

In questi giorni sto lèggendo a Gabriele la nuova versione dello Hobbit ripubblicata a luglio. La prima parte del libro descrive le giornate di Bilbo nella sua casetta. Più che casetta è una tana: scavata nella collina, piena di ogni ben di Dio da mangiare a da bere. Il luogo dove ciascuno di noi avrebbe voluto passare il lockdown. E tra una merenda e l'altra, Bilbo vive una vita spensierata. Ma ad un certo punto bussano alla porta. Non la faccio lunga: è qualcuno che gli propone un'avventura. Ma lo Hobbit non ha alcuna intenzione di lasciare la sua vita piena di certezze. Lui sta bene dove sta, con la sola preoccupazione del mettere insieme il pranzo con la cena. E allora mi veniva in mente la percentuale di astenuti in queste elezioni comunali. A quanto ci sia bisogno di persone che sentano il desiderio di rinunciare alle proprie torte di mele, alla tranquillità della loro vita. Madri e padri che si mettano in gioco in prima persona e che insegnino ai loro figli la bellezza della politica. La partecipazione è uscire dalla tana.


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Ultimo aggiornamento: Giovedì 7 Ottobre 2021, 13:08
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