Gianluigi De Palo risponde su Leggo: «La notte commuove»

Gianluigi De Palo risponde su Leggo: «La notte commuove»

Sono sicuro che capita anche a voi. Ti svegli di notte senza un perché e senti il peso del tempo. Non riesci a dormire pensando al futuro, alla vita e al senso delle cose. Il ticchettio di una sveglia, il rumore del legno che vive, il frigorifero che fa traballare le bottiglie di vetro. E poi il respiro dei tuoi figli. E ti fermi in silenzio ad ascoltare la poesia del russare. Ognuno diverso dall'altro. Tra raffreddori e colpi di tosse. Anche nel saliscendi di aria dai polmoni ritmata dai sogni notturni c'è la storia di ciascuno. In piedi, immobile, ascolti la vita e ti commuovi. I tuoi figli che parlano anche nel sonno. E ti senti piccolo. Formica impotente. E vorresti per loro campane di vetro, giubbotti antiproiettile ad allontanare dolori, malattie e sofferenze. E allora l'unica cosa che viene da fare è affidarli a Qualcuno o Qualcosa più grande perché ti rendi conto che non puoi controllare un bel nulla. Una carezza appena accennata, senza sfiorarli e torni a dormire.
Intorno ancora il silenzio e un treno lontano a ricordarti del mondo.
occhidipadre@leggo.it
Ultimo aggiornamento: Giovedì 27 Febbraio 2020, 13:34
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