Gianluigi De Palo su Leggo: «I giovani di una volta e la generazione migliore»
di Gianluigi De Palo

Gianluigi De Palo su Leggo: «I giovani di una volta e la generazione migliore»

Recentemente alcuni chef si sono lamentati del fatto che sia sempre più difficile trovare giovani disponibili a fare la gavetta e a lavorare 16 ore al giorno. Ma è vero che i giovani di oggi non hanno voglia di lavorare? Quando ero un adolescente un ministro ci chiamava bamboccioni. D'altronde chi, tra gli adulti che leggeranno questo pezzo, non si riconoscerà in questa definizione? La gioventù di oggi è depravata, è cattiva e pigra. Non potrà mai essere quello che erano i giovani di una volta e non potrà mai salvaguardare la nostra cultura. Immagino in molti. Beh, sappiate che si tratta di un testo tratto da una tavoletta babilonese del 1.000 a.C. Cosa voglio dire? Che non ci sono generazioni migliori di altre. Sin dai tempi antichi la generazione presente e quella passata è sempre stata convinta che la generazione successiva fosse inferiore alla sua. Una cosa è certa: senza una solidarietà intergenerazionale non andremo lontani. Siamo tutti debitori e creditori riaspetto al passato e al futuro.


occhidipadre@leggo.it


Ultimo aggiornamento: Giovedì 28 Aprile 2022, 16:42
© RIPRODUZIONE RISERVATA