Gianluigi De Palo su Leggo: «La mia quota 100»
di Gianluigi De Palo

Gianluigi De Palo su Leggo: «La mia quota 100»

Oggi è il centesimo occhi di padre che scrivo. E sono quasi emozionato. Quando il direttore mi ha chiesto, ormai due anni fa, di curare questa rubrica, non avrei mai immaginato di essere così longevo. Giuro non credevo di arrivare a quota 100. Una quota 100 che non ruba il futuro a nessun figlio.

 

E in questi due anni questi occhi di padre hanno visto tanta roba. Giovanni crescere e superarmi in altezza, braccia forti in cui rifugiarmi. Therese armeggiare con i vocabolari e appassionarsi al latino e al greco. Maddalena danzare in casa per colpa della pandemia. Gabriele svegliarmi di notte per le sue mille preoccupazioni. E Giorgio Maria camminare finalmente da solo.

 

100 articoli di vita vissuta. Di realtà e di concretezza. Quasi un diario familiare da condividere con voi. E io stesso sono un po' invecchiato provando a raccontare lo sguardo di un padre in questo inizio di millennio. Non è facile fare una famiglia oggi. In Italia è ancora più complicato. Ma spero, in queste prime 100 puntate, di avervi mostrato almeno un po' quanto è bello!


occhidipadre@leggo.it


Ultimo aggiornamento: Giovedì 11 Novembre 2021, 12:09
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