Ritornano le feste di nozze ma senza balli e bouquet: corsa a sposarsi dopo lo stop
di Valeria Arnaldi

Matrimoni, ritornano le feste di nozze ma senza balli e bouquet: corsa a sposarsi dopo lo stop

Felici, contenti e distanziati. Dopo il lungo stop per le misure anti-Covid, riparte la stagione dei matrimoni. Da martedì si potranno festeggiare ed è boom di nozze slittate dal 2020 ma anche di fidanzati che hanno deciso di sposarsi quest'anno. Tutti in corsa per fissare la data. Regole e divieti ci sono, ma non spaventano. Insomma, la mascherina nasconde il sorriso ma non lo toglie. «Tutti vogliono organizzare, le date sono strapiene, sembra che gli sposi abbiano l'ansia di cogliere il momento per paura di nuove restrizioni - dice Silvia Sperduti, titolare Enoteca La Torre Group - ci sono coppie che decidono tutto in una settimana».

Gli effetti si vedono. «Facciamo matrimoni in tutta Italia, le location sono in overbooking - prosegue Sperduti - non è facile trovare date libere, è impossibile averle nei weekend. Il primo matrimonio lo avremo proprio martedì, a Roma, con settanta invitati. La coppia aveva rimandato nel 2020 e ha voluto la prima data utile». Al di là del quando, il tema è il come. Questione chiave, il green pass.

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«Non è chiaro chi dovrà controllare e conservare i dati - commenta la wedding planner Elisa Mocci, che ha organizzato le nozze di Elisabetta Canalis e Brian Perri - noi, intanto, specifichiamo nell'invito o sul sito la richiesta di certificazione del vaccino o il tampone». Il suo primo ricevimento di nozze di questa stagione sarà a luglio, «in un resort in Costa Smeralda, per 100 ospiti», con permanenza di almeno un weekend.

«In generale, le location sono all'aperto - aggiunge Mocci - e gli sposi stanno attenti a comporre i tavoli, raggruppando le famiglie. Tanti personalizzano le mascherine per gli invitati, per averle coordinate. Si vedranno nelle foto». Paola Francavilla, titolare Tiffany Eventi - il suo primo evento nuziale, nella ripartenza, sarà a luglio, in un chiostro con frutteto, a Milano, per ottanta persone - sottolinea: «Non ci sono limiti per il numero di invitati, se non quelli dello spazio, che può essere riempito al 50%. I matrimoni sono scesi da 100/150 persone a 50/70. Si tagliano, perlopiù, i parenti, mantenendo solo i più stretti. Ci sono coppie che fanno il pranzo con i familiari e, separatamente, la festa ma c'è pure chi la rimanda al primo anniversario, per poter ballare. Dopo pranzo o cena, ora si possono fare solo chiacchiere con musica di accompagnamento». Alcune tradizioni si perdono. «Niente lancio del bouquet, per non creare assembramenti, la sposa lo consegna a chi desidera - dice Francavilla - Il tavolo per il taglio della torta va al centro dell'area affinché tutti possano vedere, nel rispetto delle distanze, e i brindisi si fanno al tavolo. No al tipico open bar sostituito da corner di amari o distillati».

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NIENTE CONFETTATA
«Il buffet rimane - assicura Sperduti - ma deve essere servito. Ciò significa che se prima per cento persone c'erano dieci camerieri, ora sono quindici». «Bandita la confettata - afferma Mocci - niente confetti sfusi, tornano le bomboniere». Attenzione, tra tante regole, c'è anche chi sceglie di rimandare di nuovo. «Alcune coppie, in attesa dal 2020 - dichiara Francavilla - hanno deciso di sposarsi nel 2022. Non vogliono rinunciare a nulla e preferiscono aspettare». Ancora.

 


 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 14 Giugno 2021, 12:59
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