Caserta, neonata muore in culla con bruciature e lividi: i genitori in Procura. Sequestrati i loro cellulari

La bambina aveva le gambe completamente ustionate

Caserta, neonata muore in culla con bruciature e lividi: i genitori in Procura. Sequestrati i loro cellulari

di Gabriella Cuoco

Aveva fatto il bagnetto poco prima di addormentarsi. Poi, è morta nella culla nel cuore della notte, senza lamentarsi. Sul corpo della piccola ecchimosi e ustioni. È una vera e propria tragedia con tanti punti interrogativi, quella che si è consumata ieri all’alba, in una palazzina di Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta, dove una neonata di un mese e mezzo, è stata trovata senza vita dai genitori, di 19 e 26 anni, che subito hanno allertato i soccorsi. Si tratta di un dramma su cui bisognerà fare totale chiarezza, tanto che la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha disposto l’autopsia sul corpicino e soltanto dopo sarà possibile capire cosa sia realmente accaduto in quelle mura domestiche. I genitori sono stati ascoltati per due ore dai carabinieri che, anche oggi, continueranno a far luce su un episodio sconcertante. 

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LA VICENDA 

L’allarme è stato dato intorno alle 7, quando la madre, insospettita del non risveglio della piccola, si è affacciata nella camera da letto e cercando di svegliarla prendendola tra le braccia, si è resa conto che qualcosa non quadrava. La piccola, che solitamente faceva qualche smorfietta, aveva gli occhi chiusi e non reagiva a nessun tipo di stimolo. Immediatamente, la donna ha chiesto aiuto al compagno che era in un’altra stanza con gli altri due figli di quattro e due anni, e insieme hanno deciso di chiamare il 118. Momenti di panico totale, tra i pianti disperati di una madre con in braccio il corpo senza vita della figlia e il padre che cercava di tranquillizzare gli altri due. Sul posto, nel giro di pochi minuti, vista la chiamata in codice rosso, è giunta l’equipe dell’ambulanza di Maddaloni che, nonostante abbia cercato di rianimare la bimba, ha dovuto accertarne il decesso constatando, dopo un esame esterno sul corpo, che aveva ecchimosi e scottature sull’addome, sulle gambe e sui piedi. La piccola era completamente ustionata agli arti inferiori. Gli stessi sanitari, come da prassi, hanno allertato i carabinieri della stazione locale agli ordini del maresciallo Lousiano D’Ambrosio che, su disposizione della Procura sammaritana, hanno sequestrato il corpicino e disposto il trasferimento presso il reparto di Medicina legale dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta dove, nella giornata di domani, si svolgerà l’esame autoptico.

Solo dopo sarà possibile fare luce su un episodio, che ha scioccato l’intera comunità del piccolo centro casertano.

IL RACCONTO DEI GENITORI

Nel primo pomeriggio, la coppia di genitori (lui pizzaiolo, lei casalinga) dopo aver sostato per diverse ore fuori dalla camera mortuaria dell’obitorio del capoluogo insieme a parenti e amici, è stata ascoltata dai militari dell’Arma per cercare di ricostruire gli ultimi momenti di vita della neonata che, secondo i vicini di casa, era molto tranquilla e piangeva raramente. La madre, originaria della vicina San Felice a Cancello, ha raccontato che la sera precedente, come da abitudine oramai, le aveva fatto il bagnetto; poi, la stessa neonata si era lamentata e visti i pianti disperati, preoccupata, aveva deciso di telefonare al pediatra per capire se potesse darle qualche farmaco per calmarla. In un primo momento, aveva pensato si trattasse della classica colichetta, tipica dei primi mesi di vita di un bambino, poi col passare delle ore la piccola si è calmata e addormentata. Durante la notte, non aveva mai chiesto di mangiare; veniva ancora allattata al seno. Ma questo non era stato motivo di preoccupazione da parte della giovanissima madre, in quanto lo faceva spesso. La coppia con gli occhi bagnati dalle lacrime e, soprattutto sotto choc, ha raccontato ai carabinieri che la piccola ogni sera si addormentava presto, ma che venerdì faceva fatica a trovare riposo nonostante il bagnetto rilassante. Era molto agitata.

L’INCHIESTA

Sulla vicenda, la Procura (titolare delle indagini è il pm Stefania Pontillo) dopo aver ascoltato i genitori, entrambi provenienti da famiglie perbene e riservate, vuole vederci chiaro. È stato disposto anche il sequestro della stanza in cui si trovava la bambina così come dei due cellulari in uso ai genitori della vittima. Intanto, la famiglia si è riservata di nominare un legale di fiducia e non si esclude che possa decidere di richiedere anche la presenza di un medico legale di parte per seguire da vicino e per proprio conto, l’esame autoptico che decreterà o meno il rapido rilascio della salma. 


Ultimo aggiornamento: Domenica 3 Settembre 2023, 10:31
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