Violentata a 20 anni dopo la notte in discoteca: «Era scuro di carnagione»

Milano, violentata a 20 anni dopo la notte in discoteca: «Era scuro di carnagione»

Continua ad avere ricordi vaghi, nebulosi, ma alcune immagini si sono fissate nella sua memoria. Ricorda che il suo violentatore era scuro di carnagione, che l'ha convinta a uscire dal locale per prendere un po' d'aria e che una volta fuori l'ha spinta per condurla in un punto poco illuminato e appartato non molto distante dalla discoteca. È da questi elementi che parte l'indagine della Squadra mobile sulla violenza sessuale subita da una dominicana di 20 anni la notte tra venerdì e sabato, secondo la ricostruzione degli inquirenti, all'Old fashion, storico punto di ritrovo della movida che si trova all'interno del parco Sempione di Milano.

La giovane straniera non vive in Lombardia ma frequenta la città per motivi di studio e lo scorso weekend ha deciso di trascorrere la serata con due amiche facendo l'alba, fino al primo treno disponibile per rientrare a casa. Per questo motivo, dopo la violenza, si è rivolta agli agenti della polizia ferroviaria nella stazione «Garibaldi», i primi uomini in divisa che ha incontrato sul proprio percorso. In quel momento il suo stato psicofisico era molto incerto, ha ammesso subito di aver bevuto tanto (dettaglio confermato dalle amiche) ma gli investigatori della Mobile ora attendono gli esami tossicologici per escludere la possibilità che le sia stato somministrato del Gbl, la cosiddetta droga dello stupro.

La dominicana ha detto di essere stata attenta al proprio bicchiere ma la sostanza è inodore, incolore e insapore e solo i test potranno accertare questo punto. Altri elementi importanti, se non determinanti, saranno i risultati degli esami eseguiti alla clinica Mangiagalli. Gli investigatori guidati da Marco Calì hanno raccolto le immagini delle telecamere della zona e hanno individuato, grazie alle indicazioni della vittima, il punto in cui si è verificato l'episodio. Dista poche decine di metri dall'ingresso della discoteca.

La ragazza ha spiegato che lo sconosciuto l'ha riaccompagnata davanti al locale prima di allontanarsi definitivamente. Alla porta la ragazza ha ritrovato le sue amiche a cui ha spiegato cosa era accaduto e con le quali ha continuato a girovagare per la città in attesa del treno. Alla vista dei poliziotti, anche su suggerimento delle connazionali, ha deciso di chiedere aiuto.

Mercoledì 16 Ottobre 2019, 19:18
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