Vaccino Covid, apripista 260mila lombardi: si parte con ospedali e Rsa, poi i fragili
di Giammarco Oberto

Vaccino Covid, apripista 260mila lombardi: si parte con ospedali e Rsa, poi i fragili


Corsa al vaccino anti-Covid: il commissario straordinario Arcuri detta la linea, la Regione si adegua e prepara il piano per la distribuzione in Lombardia. Il primo vaccino disponibile sarà quello della Pfizer, che con l'annuncio del 9 novembre ha determinato i primi provvedimenti nazionali. E in Lombardia saranno 260mila le persone che per prime lo riceveranno.


«La popolazione target individuata - ha spiegato l'assessore al Welfare Giulio Gallera nella seduta di mercoledì del Consiglio regionale - è composta da operatori sanitari delle strutture pubbliche, delle strutture private accreditate e dal personale e ospiti della Rsa». Prime dosi alla fine di gennaio, ha detto ieri sera Arcuri.
La Regione ha individuato 66 siti di stoccaggio del vaccino Pfizer e indetto la gara per l'acquisto di 90 freezer: le fiale devono essere conservate a -75°. Sarà l'esercito a fare le consegne nelle Asst e nelle Rsa secondo il cronoprogramma stilato dalla Regione. Solo in una seconda fase, e in base alla disponibilità delle dosi, partirà la vaccinazione di massa: si stima che a quel punto saremo già a febbraio o marzo. «Useremo i drive-through e partiremo con le persone con un elevato livello di fragilità» spiega Gallera.


I DATI. L'obiettivo è stringere i tempi. Anche perché il Covid continua a colpire duro: ieri in Lombardia i nuovi casi (3751) sono aumentati rispetto al giorno prima (3425). La percentuale dei positivi in rapporto ai tamponi è salita al 10,3%. E a fronte di un calo dei ricoveri (-197), in 24 ore le vittime sono state 347, il doppio rispetto a mercoledì.


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Ultimo aggiornamento: Venerdì 4 Dicembre 2020, 09:02
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