Uniqlo apre a Milano, in coda fin dall'alba. Sala in kimono al taglio del nastro: «Già 150 assunzioni»
di Ernesto De Franceschi

Uniqlo apre a Milano, in coda fin dall'alba. Sala in kimono al taglio del nastro: «Già 150 assunzioni»

In coda all'alba fin dalle 5 per entrare per primi da Uniqlo, il colosso della moda low cost che oggi apre il suo primo store italiano a Milano in piazza Cordusio accanto a Starbucks. L'attesa era talmente grande che tantissime persone fin dalle prime ore di venerdì si sono piazzate in fila con lunghe attese davanti all'ingresso di Uniqlo Milano per fare shopping subito nel maxi negozio.



Al taglio del nastro, con tanto di kimono bianco e rosso, anche il sindaco Beppe Sala, che sui social ha commentato: 
«Il piu grande store europeo, già 150 assunzioni: UNIQLO a Milano fa le cose in grande (anche nel nastro da tagliare😊)».



Lo store di 1500 metri quadrati su tre piani offre abiti e accessori per uomo, donna e bimbo nel segno della bioarchitettura, di grandi vetrate e dei giardini zen. L'arrivo della griffe del casualwear è un ulteriore tassello della rinascita di Cordusio, che nel giro di dieci anni ha cambiato vocazione. In passato centro di finanza ed economia adesso cuore di proposte di shopping e ristorazione. Un anno fa tagliava il nastro la caffetteria Starbucks nell'ex palazzo delle Poste. Oggi tocca al marchio del vestire minimal nel palazzo costruito ai primi del Novecento. Una giornata di festa.
 
 


Taglio del nastro alle 9.30, tutti dentro alle 10. Ad accogliere i clienti l'esibizione dei percussionisti giapponesi di Taiko. Ai primi 200 clienti in coda anche una sciarpa in cashmere e a tutti un ventaglio firmato da Olimpia Zagnoli. E poi installazioni artistiche in omaggio alla creatività italiana «È con piacere che apriamo nella capitale del mondo della moda» è stato il saluto di Tadashi Yanai, fondatore di Uniqlo e presidente di Fast Retailing. «Qui in Italia ci sono grandi marchi, da Ferragamo a Prada. Noi offriamo complementi che possono essere accostati con tutti i marchi italiani, come a quelli globali».
Venerdì 13 Settembre 2019, 09:27
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