Teatro alla Scala, Fontana non sostiene Pereira
di Paola Pastorini

Teatro alla Scala, Fontana non sostiene Pereira

Nubi nere sul cielo della Scala e sul futuro del suo sovrintendente, Alexander Pereira. Ultimo uragano i fondi sauditi (3 milioni più centomila euro per l'Accademia) che Pereira avrebbe accettato prima che il cda si riunisse e che «provocherebbe il suo licenziamento», «in qualunque cda, a qualsiasi latitudine», secondo il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Il colpo di scena arriva alla viglia del cda che oggi deciderà del possibile ingresso dei sauditi nel teatro lirico più famoso del mondo e del futuro dello stesso sovrintendente, il cui contratto scade nel 2020. Dieci giorni di continue rivelazioni e di accuse incrociate, fino alla resa dei conti finale di oggi.

Ultimo scandalo la rivelazione che Pereira avrebbe già consegnato documentazione a Fontana che facesse riferimento al versamento di tre milioni da lui ricevuto dai sauditi. Smentita totale del governatore, che di fatto ha sfiduciato il sovrintendente. Ieri è intervenuto anche il ministro alla Cultura Alberto Bonisoli ribadendo «inappropriato» l'ingresso di un paese straniero; ma sui fondi arabi si è limitato a dire che «è in atto una verifica di alcuni aspetti» così come sul futuro di Pereira: «Aspettiamo la risoluzione del cda poi prenderemo le mostre decisioni». Difficile a questo punto che si arrivi a un ingresso degli arabi nel consiglio, dato che lo stesso Giuseppe Sala, presidente del teatro, ha chiesto l'unanimità sulla decisione. Resta da vedere se Pereira riuscirà comunque a trovare un compromesso con l'Arabia Saudita. I fondi pubblici sono solo un terzo del budget della Scala, mentre un terzo arriva dalla biglietteria e il resto dai privati (45 milioni di euro). Intanto, la lista di possibili sostituti di Pereira è già stata stilata dalla società Egon Zehnder e conta una decina di nomi: si va dal sovrintendente della Fenice di Venezia Fortunato Ortombina al direttore di Lione Serge Dorny.
Ultimo aggiornamento: 10:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA