«Sei in cassa integrazione»: giovane si getta dalla finestra a Milano

Si è suicidato subito dopo aver ricevuto la chiamata del suo datore di lavoro, proprietario di un negozio di alimentari in zona Navigli a Milano che gli comunicava di averlo messo in cassa integrazione per via del calo delle vendite dovuto all'emergenza coronavirus.

Un ragazzo di origini senegalesi è la prima vittima stroncata non dal Covid-19 ma dalle sue ricadute economiche. Martedì sera, verso le 19,50, subito dopo aver ricevuto la telefonata del titolare nel suo appartamento in affitto in via Pastorelli, ha aperto la finestra del bagno, che si affaccia su un cortile interno, e si è lanciato nel vuoto. Il giovane è morto sul colpo.
Secondo la ricostruzione della polizia, il ragazzo era impiegato da circa sette anni con un contratto di lavoro a tempo indeterminato nel punto vendita di una catena specializzata in prodotti alimentari, con sedi in tutta Italia. Il negozio è stato chiuso per l'emergenza e i dipendenti sono stati messi in cassa integrazione. Prima del tragico gesto, secondo l'analisi del computer della vittima, il giovane aveva seguito un'attività di formazione online a distanza.
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Aprile 2020, 06:54
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