Milano, doppia data per i Subsonica all'Alcatraz: «Che miracolo stare bene sul palco da 25 anni»

Milano, doppia data per i Subsonica all'Alcatraz: «Che miracolo stare bene sul palco da 25 anni»

di Rita Vecchio

«Tornare sul palco significa realizzare che stai facendo quello che ami». E sul palco Davide “Boosta” Dileo, dalla carriera ricchissima come musicista, autore (ha scritto anche per Mina), scrittore, compositore, torna in tour insieme ai Subsonica, la band di cui è cofondatore (oltre che tastierista) con Samuel e Max Casacci. Stasera e domani la band torinese sarà all’Alcatraz con il Microchip Temporale Club Tour. Ospiti, Ensi e Willie Peyote, due degli artisti che compaiono nel disco Microchip Temporale (2019).

Venticinque anni di Subsonica: il segreto della longevità?

«Il segreto va oltre quello che siamo noi. C’è un’alchimia strana per cui anche se stiamo lontani, quando ci ritroviamo non sembra sia passato un giorno. Senza piaggeria, è bello poter ammettere che c’è quella magia per cui il tempo sembra non essere passato».

Sotto il palco cantano le vostre canzoni diverse generazioni.

«La nostra è una musica che si è evoluta e che spero si evolva ancora. È l’unione di tante idee diverse. Il fatto di vedere persone di varie età seguirci, è molto affascinante».

State pensando a un nuovo disco?

«Sì. Abbiamo già provato una session. Dopo il tour proveremo a vedere cosa accade». E a un altro Sanremo? «Ci siamo già stati (nel 2000 con Tutti i miei sbagli). La mia è una risposta democristiana, lo so. Ma per ora non è nei nostri piani. Ed è un bene».

E perché mai?

«Perché vuol dire che suoniamo avendo come obiettivo il nostro percorso, e non solo un Festival».

Un percorso lungo e ricco.

«È una fotografia in movimento che parte dal passato e arriva al futuro. Una album ancora aperto, il finale non lo abbiamo scritto. Ho passato con i Subsonica più della metà della mia vita, ed è un miracolo stare sul palco a nostro agio. È un valore da rispettare».

Stasera è la volta di Milano. Cosa rappresenta per voi?

«È una città dove siamo sempre stati bene (Siamo torinesi atipici in questo). Fin dagli anni ’90, i concerti al Tunnel, al Binario Zero, il record di presenze al Leoncavallo, il primo Forum di Assago. Ricordi indelebili».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 13 Aprile 2022, 19:38
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