Sergio Ramelli, a Milano il sindaco Sala alla commemorazione. E Lodi gli dedica una nuova via

Sergio Ramelli, a Milano il sindaco Sala alla commemorazione. E Lodi gli dedica una nuova via

Sergio Ramelli commemorato a Milano a 46 anni dalla sua morte. Il sindaco Beppe Sala ha partecipato alla commemorazione annuale nel giardino che porta il nome del 18enne studente e militante del Fronte della Gioventù, morto il 29 aprile 1975 dopo un'agonia durata 47 giorni in seguito ad una aggressione. Ed il Comune di Lodi, di cui Ramelli era originario, oggi gli ha intitolato una nuova strada.

 

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Beppe Sala ha partecipato alla commemorazione del Comune di Milano, facendo deporre una corona di fiori sulla lapide all'interno dei giardini intitolati a Sergio Ramelli. Alla commemorazione hanno preso parte anche la vice sindaca del Comune, Anna Scavuzzo, l'assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, Riccardo De Corato, il senatore di Fratelli d'Italia, Ignazio La Russa, l'eurodeputato di Fratelli d'Italia, Carlo Fidanza.

 

Sergio Ramelli, 18 anni, era iscritto al Fronte della Gioventù e frequentava l'Itis Molinari di Milano. Dopo essere stato aggredito per le sue idee e per aver attaccato le Brigate Rosse e la politica che le avrebbe tollerate, aveva cambiato scuola, iscrivendosi ad un istituto privato. Il 13 marzo 1975 fu aggredito a colpi di chiave inglese da alcuni giovani membri di Avanguardia Operaia e morì dopo 47 giorni di agonia. Il ricordo ha riguardato anche Enrico Pedenovi, avvocato iscritto all'Msi, ucciso il 29 aprile 1976 da alcuni esponenti di Prima Linea proprio mentre si apprestava a partecipare alla commemorazione per il primo anniversario della morte di Ramelli.

 

«Io penso alle morti di Ramelli, Pedenovi e anche a quella di Calabresi che sono state tutti negli anni '70. Con tutti i limiti della nostra vita attuale e di questa società credo che siano momenti migliori, i conflitti sociali che c'erano una volta erano più gravi» - ha dichiarato Beppe Sala alla commemorazione per Sergio Ramelli e Enrico Pedenovi - «Il percorso di riconciliazione non sarà mai finito, però credo che dei buoni passi avanti siano stati fatti».

 

Sempre nella giornata di oggi, il Comune di Lodi, di cui era originaria la famiglia di Sergio Ramelli, ha deciso di dedicare una via allo studente ucciso 46 anni fa e che è sepolto proprio nel cimitero Maggiore. La mozione era stata avanzata dai consiglieri cittadini di Fdi e approvata poi dal Comune, con la sindaca Sara Casanova (Lega) che questa mattina ha scoperto la targa tra via Piave e via Cavallotti, nel quartiere Revellino.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 29 Aprile 2021, 18:33
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