Ruby Ter, il legale di Marysthell Polanco: «Soldi da Berlusconi? Come le mance del nonno»

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di Redazione Web

I soldi, migliaia di euro ogni mese, che Silvio Berlusconi dava alle 'olgettine'? Come le mance di un nonno. Un nonno magari un po' più benestante della media, verrebbe da dire. A usare questo paragone è l'avvocato Paolo Cassamagnaghi, legale di Marysthell Polanco, una delle 'fedelissime' delle cene eleganti a Villa San Martino, durante il processo Ruby Ter in tribunale a Milano.

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Secondo il legale, i soldi che il Cavaliere dava alle ragazze che prendevano parte alle serate di Arcore «mi sembrano più la mancia del nonno al nipote» e «magari Berlusconi faceva proprio questo, per avere un po' di gentilezza, di attenzione, si voleva circondare di ragazze giovani e belle e dava la mancia perché stessero con lui, come fa un nonno con il nipote che va a trovarlo».

 

«Da Berlusconi soldi come mance del nonno»

Secondo il difensore, che chiede l'assoluzione di Polanco, «definire, come ha fatto la Procura, tutte queste donne come prostitute è la piattaforma del lancio dei missili da parte dei pm, perché così tutte sono uguali, senza differenza, e quello che dicono non vale nulla». L'assioma della Procura, ha proseguito la difesa, «è che una che vende il suo corpo non può che trasformare la sua testimonianza in una 'marchettà e così se Polanco vende il suo corpo, dicono, vende anche la testimonianza». La linea delle difese delle giovani imputate, invece, ricalca quella di Berlusconi e dei suoi legali: il Cavaliere non le ha mai pagate per dire il falso, ma le aiutava economicamente per lo scandalo mediatico che si era creato.

 

Il legale ha ricordato che Polanco decise di non rendere le dichiarazioni in aula che aveva annunciato, dopo che i giudici con ordinanza dichiararono «inutilizzabili» le testimonianze delle giovani nei due processi sul caso Ruby. «È vero che ha avuto una condotta ondivaga - ha spiegato il legale riferendosi alla ex showgirl - ma a un certo punto ha scelto una difesa tecnica, si difende dal processo e non da ciò che sta fuori, non è l'ennesimo cambio di rotta della 'pazza', come era stata chiamata».

Il difensore ha fatto notare pure che per Polanco la Procura ha chiesto «5 anni per aver avuto 269mila euro» da Berlusconi e sempre 5 anni per Ruby per «5 milioni di euro», così come per Guerra e Sorcinelli (anche loro annunciarono dichiarazioni ma non le fecero più). E si è domandato: «Sarà mica che la Procura non le abbia volute punire?». Oggi l'udienza si chiude con la difesa di Luca Risso, ex fidanzato di Ruby, che chiederà l'assoluzione per le accuse di riciclaggio e falsa testimonianza. Prossima udienza il 17 ottobre e parola a uno dei legali di Berlusconi, l'avvocato Federico Cecconi.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 5 Ottobre 2022, 14:15
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