Barricato in casa col figlio, il bimbo affidato ai servizi sociali. Il papà sarà arrestato: «Si è già pentito»

L'uomo ha precedenti per violenza domestica. Il bambino sta bene, affidato ai servizi sociali

Barricato in casa col figlio, il bimbo affidato ai servizi sociali. Il papà sarà arrestato: «Si è già pentito»

di Redazione Web

Si barrica in casa con il figlioletto di quattro anni, dopo aver minacciato l'assistente sociale con una pistola (non si capisce ancora se vera o finta): sono proseguite tutta la notte le trattative tra i carabinieri e un padre separato a Roncadelle, nel BrescianoDopo una lunghissima trattativa, alla fine l'uomo ha aperto la porta di casa ai carabinieri: in precedenza l'avvocato dell'uomo, che è separato, aveva avuto con lui un lungo colloquio.

Brescia, padre separato sottrae il figlio e si barrica in casa: strappato all'assistente sociale

Si barrica in casa col figlio di 4 anni

Ieri pomeriggio l'uomo ha strappato il figlio dalle mani dell'assistente sociale durante un incontro protetto, per poi darsi alla fuga: l'uomo ai militari ha chiesto tempo prima di aprire la porta e restituire il bambino. Il piccolo sta bene, secondo quanto ricostruito dagli stessi carabinieri, che da ieri sera hanno isolato l'intera area dove abita l'uomo. I militari hanno sentito parlare il bambino, che ha quattro anni, fino a questa notte alle due. In mattinata ancora non lo hanno sentito. Ritengono che stia dormendo dopo una giornata movimentata.

 

Il papà ha precedenti per violenza domestica

Il padre ha precedenti per violenza domestica e dalla serata di ieri è in trattativa con i carabinieri per riconsegnare il minore. Il piccolo sta bene. A Roncadelle in mattinata era arrivato anche il procuratore capo di Brescia Francesco Prete per seguire in prima persona il caso. Secondo quanto ricostruito, già in passato il padre, separato, aveva aggredito l'ex moglie e l'avvocato della donna per questioni legate proprio al figlio.

L'uomo sarà arrestato, il bimbo con i servizi sociali

Il bambino è stato affidato ai servizi sociali: il papà, un 35enne di origini romene, si trovava agli arresti domiciliari dopo che un anno fa aveva aggredito l'ex moglie e l'avvocato della donna sempre per questioni legate al bambino che lui avrebbe voluto vedere più spesso. Ora è accusato di sequestro di persona per essersi presentato ieri all'incontro protetto per vedere il figlio, armato di una pistola con matricola abrasa.  «La questione si è risolta. Il bambino sta bene e il padre si è pentito del gesto che ha fatto. Tecnicamente è un sequestro di persona e sarà arrestato», ha detto il procuratore di Brescia, Francesco Prete.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 6 Ottobre 2022, 14:17
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