Covid, il dg dell'Asst di Monza: «Noi come Codogno, 340 operatori positivi. Intervenga l'esercito»

Covid, il dg dell'Asst di Monza: «Noi come Codogno, 340 operatori positivi. Intervenga l'esercito»

Monza come Codogno, con 340 operatori positivi: serve l'aiuto dell'esercito. Il grido d'allarme viene da Mario Alparone, direttore generale dell'Asst di monza, che alla luce della drammatica situazione dell'ospedale San Gerardo, all'agenzia ANSA ha affidato il suo appello: «In questo momento Codogno siamo noi e abbiamo bisogno della stessa attenzione che abbiamo dato noi in fase uno agli altri», ha detto Alparone.

 

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Ieri la provincia di Monza e Brianza ha registrato 877 nuovi positivi, sabato 1.638, venerdì 968, mercoledì e giovedì 898, martedì 838: ma è un trend che va avanti da settimane ormai. Monza-Brianza, insieme a Milano e Varese, è una delle province più colpite dalla seconda ondata di Covid-19, esattamente com'era successo a marzo con le province di Lodi prima e Bergamo poi.

 

"INTERVENGA L'ESERCITO" «Abbiamo assunto 110 nuovi operatori, di cui 40 medici e il resto infermieri, ma avendo 340 operatori positivi a casa, parliamo di una goccia in confronto ad un esercito fermo», ha spiegato ricordando la difficile situazione non solo del San Gerardo ma di tutta la Brianza a causa del picco di contagi per Covid, spiegando che «vanno velocizzati i trasferimenti in altre strutture, l'ho chiesto a Regione Lombardia, unitamente all'attivazione di esercito e protezione civile». «In fase uno abbiamo accolto tantissimi pazienti da fuori provincia», ha aggiunto, ma ora «non è il momento delle polemiche, però il trasferimento in altri ospedali è fondamentale, creare posti liberi non è possibile dalla sera alla mattina ma, quando lo hanno chiesto a me, io lo ho fatto». 

 

"DUE MOTIVI PER IL COLLASSO" «La capacità di mantenere attivo un ospedale dipende dall'equilibrio tra entrate ed uscite di pazienti. Questo equilibrio da circa una settimana è compromesso», ha aggiunto all'Adnkronos. Il motivo del 'collasso' è duplice: «Il primo - spiega - dipende dal fatto che i trasferimenti di pazienti che prima venivano assorbiti dagli altri ospedali della Brianza ora è venuto meno e diventa urgente che si attivino maggiormente trasferimenti anche verso ospedali meno colpiti dal nostro. Il secondo - aggiunge - dipende dal fatto che abbiamo un numero straordinario di operatori positivi, circa 340 perché siamo noi l'epicentro della pandemia ora». 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 9 Novembre 2020, 15:40
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