Verso la zona arancione, a Milano rischio caos traffico. Il Comune potenzia le corse Atm e i controlli
di Simona Romanò

Verso la zona arancione, a Milano rischio caos traffico. Il Comune potenzia le corse Atm e i controlli

Milano e la Lombardia vanno verso la promozione a zona arancione. Anche ieri il governatore Attilio Fontana lo ha confermato: «Dal 27 potremo chieder di entrare nella zona arancione». Fra le grandi incognite dell’allentamento, c’è l’impennata del traffico auto, già in aumento nella scorsa settimana e pronto ad esplodere in vista di Sant’Ambrogio e Natale. Altro tema caldo, poi, è la gestione del trasporto pubblico con tram, bus e metrò che possono portare al massimo il 50% di passeggeri. Più persone si muoveranno, visto che bar e ristoranti rimangono chiusi, ma riaprono tutti i negozi. E anche i ragazzi di seconda e terza media ritornano a scuola.

 

PIANO ANTI-COVID ATM Nella seconda ondata, i passeggeri sono meno del 25%. «Detto ciò, il Comune, in vista della zona arancione, ha predisposto un piano straordinario», annuncia il capogruppo del Pd Filippo Barberis. «Sarà in campo, da subito, il 110% di mezzi, utilizzando quelli che erano a riposo», quindi, il 10% in più di corse complessive, soprattutto nelle ore di punta, dove si erano già dimostrate, prima della zona rossa, le maggiori criticità. In numeri: 25mila corse al giorno di bus e tram, 1400 quelle del metrò. Saranno potenziate le tratte più frequentate, come la 90/91. E ancora: 10mila dipendenti Atm in azione, di cui 400 per la sanificazione e 300 per l’assistenza e per evitare assembramenti. «Mettiamo in campo tutti gli strumenti che abbiamo per ridurre al minimo gli affollamenti, pericolosi per i contagi, e così garantire la massima sicurezza dei mezzi», assicura Barberis.

 

RISCHIO INGORGHI Resta la preoccupazione dell’escalation di macchine, con Area C e Area B spente. Le auto, infatti, sono tornate a crescere: dieci giorni fa, oltre 100mila accessi nella Cerchia dei Bastioni (102.656) e nel weekend il 10% di traffico in più nell’Area C. Il centrodestra, con Fabrizio De Pasquale, capogruppo di Forza Italia, attacca e propone soluzioni: «Il Comune deve riattivare le strisce gialle, frenando almeno il far west della sosta, stilare convenzioni con gli autosilo del centro per tariffe calmierate e pensare a nuove aree di parcheggio temporanee, per esempio, a San Siro».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25 Novembre 2020, 09:05
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