Elezioni comunali, a Milano la sfida per il sindaco è a 13 candidati e 28 liste. Solo due donne e due no vax. Scheda "lenzuolo"
di Simona Romanò

Elezioni comunali, a Milano la sfida per il sindaco è a 13 candidati e 28 liste. Solo due donne e due no vax. Scheda "lenzuolo"

 La corsa per la poltrona di  Palazzo Marino è affollata, con il record di 13 candidati sindaco (due donne) e 28 liste ad appoggiarli, che ieri sono state tutte certificate in Prefettura (1.197 i candidati per il Consiglio, tra cui 661 uomini e 536 donne). La scheda elettorale che i milanesi troveranno alle urne il 3 e 4 ottobre sarà dunque in “formato lenzuolo” con un folto numero di simboli e di pretendenti alla poltrona di primo cittadino: un proliferare così di sfidanti non lo so si vedeva dal 1997 quando erano 15. Il boom è stato probabilmente favorito dalla riduzione, causa Covid, del numero di firme minime necessarie per presentarle: 334, ovvero un terzo rispetto al passato. Il sindaco uscente di centrosinistra Giuseppe Sala prova il bis con 8 liste collegate; lo sfidante del centrodestra, invece, il pediatra Luca Bernardo, ne ha 6. Sono loro due, di fatto, che si contendono la partita in vista anche di un eventuale ballottaggio. Cominciamo da Sala. Si ricandida accompagnato da un centrosinistra allargato: c’è il Pd guidato dall’assessore Pierfrancesco Maran e dalla vicesindaca Anna Scavuzzo; ci sono, poi, la lista civica Beppe Sala sindaco, i Radicali, i Riformisti (con l’ex ciclista Gianni Bugno e Alberto Veronesi, direttore d’orchestra e figlio dell’oncologo Umberto), Milano in Salute, Milano Unita, Europa Verde e Volt. Con Bernardo il centrodestra corre unito: oltre ai partiti della coalizione (Lega con capolista la presidente di Federfarma Lombardia Annarosa Racca, Fratelli d’Italia con capolista il giornalista Vittorio Feltri e per Forza Italia l’attuale capogruppo in Comune Fabrizio De Pasquale) è sorretto da Milano Popolare dell’ex ministro Maurizio Lupi, una lista civica a lui legata e, all’ultimo secondo, è spuntata una sesta lista, quella del Partito liberale europeo con Bernardo. E ancora: a sinistra di Sala ci sono: Gabriele Mariani, candidato “rosso-verde” con le liste Milano in Comune e Civica Ambientalista; Bianca Tedone di Potere al Popolo; Natale Azzaretto Partito comunista del lavoratori; Marco Muggiani del Partito comunista italiano e Alessandro Pascale del Partito Comunista di Marco Rizzo. Il Movimento 5 Stelle schiera Layla Pavone, seconda donna in campo, manager voluta da Giuseppe Conte per inaugurare a Milano il nuovo corso del “suo” movimento. La tradizione socialista è invece rappresentata da Giorgio Goggi, ex assessore ai Trasporti di Gabriele Albertini sostenuto da due liste, quella dei Socialisti e dei Liberali. Il giornalista, ex grillino, Gianluigi Paragone corre per il suo movimento Italexit, anti euro e no green pass; Mauro Festa per il Partito gay; Bryant Biavaschi per la lista civica Milano inizia qui e il medico Teodosio De Bonis per il Movimento 3V, dichiaratamente no-vax. Sempre ieri sono stati sorteggiati i nomi per stabilire l’ordine con cui compariranno sulla scheda: il primo è Goggi, l’ultima è Tedone. Sala è all’ottavo posto, Bernardo al decimo.


Ultimo aggiornamento: Martedì 7 Settembre 2021, 08:55