Coronavirus, Moratti: «In Lombardia zero varianti indiane. La più frequente è quella inglese»
di Simona Romanò

Coronavirus, Moratti: «In Lombardia, zero varianti indiane. La più frequente è quella inglese»

Nessun caso di variante indiana, quella che ora fa più paura, è stato a oggi rilevato in Lombardia. Lo ha confermato, ieri, in consiglio regionale, l’assessora al Welfare Letizia Moratti, rispondendo a un’interrogazione dei Cinque Stelle.

 

«I soggetti a cui è stata genotipizzata una variante sono in totale 5.540: 5.423 per la variante inglese, 33 per la sudafricana, 50 per la giapponese-ex brasiliana, 34 per quella nigeriana», ha poi spiegato entrando nel dettaglio. L’allerta è però massima e proseguono i controlli a tappeto per monitorare i passeggeri dell’ultimo volo proveniente dall’India - atterrato lunedì sera all’aeroporto di Orio al Serio - prima del temporaneo stop disposto dal ministero della Salute. Sei dei 146 viaggiatori (tutti residenti in Italia) e membri dell’equipaggio sono risultati positivi al Covid. Adesso si dovrà verificare se sono stati contagiati dalla variante indiana. Tutti però dovranno trascorrere una quarantena di 10 giorni, al termine della quale saranno nuovamente tamponati.

 

Intanto, sul fronte vaccini, a parlare è il commissario Guido Bertolaso: «Oggi sono convinto che la Lombardia sia la locomotiva, tanto che entro giugno riusciremo a garantire una dose a tutti, non so se sarà immunità di gregge, questo lo lascio stabilire ai medici». Il prossimo step è l’avvio delle prenotazioni del vaccino per gli under 60 non fragili, che potrebbe essere domani. Perché oggi sono attese altre dosi: 363.870 di Pfizer, oltre agli ultimi arrivi di 315.300 di AstraZeneca, 42.900 di Moderna e 26.700 di Johnson&Johnson. Il presidente Attilio Fontana ha confermato che «stiamo attendendo di avere la programmazione delle forniture». Gli under 60 aggiungerebbe un tassello fondamentale alla vaccinazione massiva, visto che in Lombardia i cittadini tra i 50 e i 59 anni sono una platea di 1.592.060 persone. Nel frattempo, proseguono le prenotazioni dei soggetti fragili: oltre 110mila tra i 16 e i 59 anni in tre giorni.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 6 Maggio 2021, 11:54
© RIPRODUZIONE RISERVATA